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Arrivano i cavalli di Aceves e le sculture di Giannelli
Alla fine di marzo ci sarà l’inaugurazione della continuazione del percorso sull’arte contemporanea. Nell’atrio del municipio ci saranno i peperoncini di Carta
PONTEDERA. Si chiama “Arte per non dormire”, proprio perché vuole essere innovativa, a tratti dirompente, nella consapevolezza di suscitare un dibattito.
Prende avvio in questi giorni la seconda fase del progetto “Arte per non dormire” con una serie di installazioni che coinvolgono alcuni spazi della città. Ecco che gli arredi di supporto alle luci di Natale da qui alla fine del mese avranno nuova vita e diventeranno parte integrante di un nuovo progetto sull’arte contemporanea, per la regia dell’architetto Alberto Bartalini, che porta in città di artisti interessanti.
A darne notizia sono il sindaco, Simone Millozzi, e l’assessore alla cultura Liviana Canovai, che ha seguito l’intero percorso che è la continuazione di “Ray of Light – arte per non dormire”. E che, al tempo stesso, si inserisce nel quadro delle iniziative legate alle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.
«È stato costruito un dialogo tra le opere di artisti di fama internazionale, come lo scultore messicano Gustavo Aceves, con Emanuele Giannelli – spiega Canovai – e con l’intervento di altri artisti». In chiave contemporanea interpreteranno i temi classici della condizione dell’uomo (Giannelli) e il viaggio attraverso il cavallo (Aceves), riconducibili a Leonardo, uomo rinascimentale innovativo e moderno.
Il nuovo progetto si intitola “Moti dell’anima– tributo a Leonardo da Vinci”. Saranno esposti anche lavori dello scultore Giuseppe Carta (rilegge la piccantezza del genio di Leonardo) e Elisabetta Cardella (reinterpreta in chiave ironica La Gioconda).
Le opere saranno posizionate in Piazza Curtatone e Montanara, in Piazza Martiri delle Libertà e piazza Cavour, corso Matteotti e Palazzo Stefanelli, mantenendo in alcuni casi i supporti scenografici già presenti. L’idea resta quella di portare l’arte direttamente negli spazi quotidiani, valorizzando le aree pubbliche e i percorsi urbani.
La città negli ultimi anni è diventata un laboratorio e museo a cielo aperto di arte contemporanea, ha spiegato l’amministrazione comunale. «Anche in questo caso l’iniziativa è resa possibile senza oneri diretti a carico dell’amministrazione, grazie alla disponibilità degli artisti ed al supporto del tessuto economico e commerciale della città». Per vedere il risultato finale basterà attendere ancora alcune settimane. Alla fine del mese si terrà un momento pubblico di inaugurazione delle installazioni che rimarranno esposte fino a maggio.
«Per la nostra città sta per iniziare un’altra bella scommessa – conclude Canovai – almeno in questa fase siamo arrivati alla fine di un percorso che potrebbe avere un ulteriore seguito». –
S. C.
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