Sicurezza
Accessori per tutti per rendere più belle e colorate le sedie a rotelle
Vanity Wheel è un progetto nato dall’amicizia di due donne: il debutto sulla piattaforma di crowdfounding Eppela per cercare finanziamenti
PONTEDERA. Colorate, con disegni divertenti con richiami alla Pop-art. Carrozzine Fashion coperte con Cover alla moda, personalizzate e molto in stile glamour. Si può fare. E può diventare anche un’idea imprenditoriale. Ieri il debutto al quale sono legate grandi aspettative. Non è un caso che la nuova avventura parta da Pontedera, la città della Piaggio e delle due ruote. Sedie a rotelle che di colpo si trasformano. «Non più sedie a rotelle da nascondere, grigie senza bellezza ma da sfoggiare esibire, segno di libertà, piacere e perché no di vanità», spiega Cinzia Chiarini, una delle promotrici dell’iniziativa. Nasce così a Pontedera la storia di una startup pronta a sbarcare sul mercato della moda: Vanity Wheel.
Di che cosa si tratta? Vanity Wheel è un progetto nato dall’amicizia di due donne appassionate di moda, Cinzia Chiarini, di Lajatico e Michela Trentin, di Pontedera. «Il nostro obiettivo è di “rendere fashion una ruota” così la carrozzina diventa un oggetto di design che trasmette la voglia di libertà e non un qualcosa da nascondere, è il modo di essere se stessi sempre», spiegano.
L’idea della carrozzina viene completamente sdoganata e sostituita dall’immagine di una sedia a rotelle personalizzata che diventa un’estensione stessa dell’abito che si indossa. I copri ruote diventano colorati e vivaci (dalle rose, ai jeans, ai gioielli, a quadri famosi o graffiti) e si montano e smontano in un attimo. Il progetto sta suscitando non poche curiosità.
Lo stile Vanity Wheel è distintivo e ha carattere. Attualmente Vanity Wheel presenta cinque linee di moda: woman, man, arts, sport, up to teen e accessori accessibili, si legge anche nella pagina Facebook pensata per fare conoscere il progetto.
Cinzia una donna da sempre nata nel modo dei tessuti, del designer e dell’arredamento è la mente creativa del progetto, Michela manager da oltre 25 anni nell’organizzazione e nello sviluppo delle aziende è il braccio insieme sono i due pilastri di Vanity Wheel. Le due donne, forti come la roccia, hanno deciso di unire le proprie energie e di partire con questa nuova esperienza.
«Vanity Wheel vuole abbracciare sopratutto un mercato on line italiano e estero, cosi come essere gadget di tutte le associazioni sportive e non che hanno a cura il mondo della disabilità», spiegano. E poi per continuare con una serie di accessori accessibili pensati e fatti con accorgimenti per le sedie a ruote ma che non perdono il loro aspetto fashion».
Da ieri Vanity Wheel è stata lanciata come start up sulla piattaforma di crowdfounding Eppela (www. eppela. com) per raccogliere i finanziamenti necessari alla messa in produzione delle cover e di altri accessori accessibili. A questo punto diventa fondamentale il senso di condivisione di tanti. «Così dalla città che da sempre è stata considerata la città delle due ruote, inizia un nuovo progetto che, noi ne siamo convinte, è destinato oltre che pronto a far parlare di sé», spiegano le due donne.
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