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proroga contestata 

Scoppia la polemica sul bando per la gestione degli impianti

Carlo Palotti
Scoppia la polemica sul bando per la gestione degli impianti

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CASCINA. La proroga al prossimo 12 aprile dei termini ultimi per la presentazione dei progetti di partenariato pubblico-privato relativi alla riqualificazione e gestione degli impianti sportivi cascinesi, ha dato voce a qualche perplessità. Soprattutto perché la decisione dell’amministrazione, anche se «presa già da giorni» - come poi dirà l’assessore allo sport, Leonardo Cosentini - è stata comunicata solo qualche ora prima della scadenza del bando (la mezzanotte di lunedì 11 marzo), quando ormai alcune realtà sportive locali avevano già presentato il proprio progetto con grande sforzo economico e organizzativo. Ruota intorno a questo punto la polemica che ha investito il Comune di Cascina, che lo scorso 14 gennaio, al termine di diversi tentativi non andati a buon fine, aveva avviato un sondaggio preliminare volto alla promozione di un nuovo modello di gestione degli impianti sportivi. A partire dallo stadio “Redini” e dal campo “Fiorentini” di Cascina, e dal campo sportivo “Arena” di San Prospero. Tra i protagonisti involontari di questo stallo amministrativo, l’Atletico Cascina, in corsa con un progetto di riqualificazione dell’intera area sportiva di piazzale Ferrari e attuale gestore in convenzione dei due campi da calcio cascinesi. Dopo gli iniziali timori, la giovane società presieduta da Sandro Castagna si era rimboccata le maniche e – riporta una nota – «attraverso la collaborazione con una società di consulenza esperta in progetti di partenariato pubblico privato ed operante in tutta Italia, e con la partnership di un importante player nazionale leader dell’impiantistica sportiva, aveva presentato un progetto di riqualificazione complessiva dell’area e di gestione ventennale della stessa». Un progetto presentato nei termini e realizzato – continua la nota – perché «l’amministrazione ha alzato l’asticella passando dai classici bandi di gara annuali a progetti di finanza pluriennali. Perché crediamo che Cascina calcistica meriti comunque una gestione professionale e spazi adeguati. Infine, perché, pur essendo entrati in questo mondo per pura passione e volontariato, abbiamo però le competenze per stare a questi tavoli complessi». L'Atletico Cascina, tra le altre cose, si chiede: «Come mai questo rinvio dei termini di consegna? Come mai non è stato atteso il termine previsto e quindi come mai non si è aspettato di conoscere le eventuali proposte pervenute per poi, semmai in seguito, riaprire i termini?». A stretto giro di posta la risposta dell'amministrazione: «Abbiamo ricevuto diverse manifestazione d’interesse – spiega Leonardo Cosentini –. Iniziative di rilievo e di complessità adeguata rispetto alle sfide poste dall’avviso. L’amministrazione ha ritenuto necessario, per interesse pubblico, un approfondimento ulteriore delle proposte fin qui pervenute. Anche perché diverse associazioni hanno potuto fare i sopralluoghi solo pochissimi giorni fa». Cosentini, comunque, specifica: «La caratteristiche del bando resteranno le medesime». —

Carlo Palotti

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