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Sanità, c’è l’accordo: i medici di famiglia tornano in via Roma
La svolta arriva dopo oltre un anno di chiusura e polemiche L’annuncio del sindaco Buselli: «Ha prevalso il buonsenso»
VOLTERRA. I medici torneranno negli ambulatori di via Roma, chiusi nel gennaio 2018 (tra le polemiche) per il mancato accordo sul rinnovo per il comodato d’uso degli immobili tra medici di famiglia e amministrazione comunale. Ad annunciarlo – attraverso un comunicato stampa – è il sindaco di Volterra, Marco Buselli.
«Finalmente sembrano esserci le condizioni affinché i medici di famiglia possano ritornare nel centro storico, a Palazzo Fattorini, messi a disposizione gratuitamente dall’attuale amministrazione comunale».
Dopo una lunga serie di confronti tra le parti in causa ed in particolar modo tra il sindaco, il dottor Paolo Fidanzi e i vertici dell’Azienda Usl, i medici sarebbero dunque di nuovo disponibili a svolgere la loro attività anche in via Roma, nei tempi e nelle disposizioni da determinare, con l’Azienda che prenderà in comodato gratuito i locali (in passato gestiti direttamente dai medici, sempre con la stessa formula), considerando così le attività svolte dai medici, e almeno da un infermiere dedicato, come una sorta di proiezione in centro storico della Casa della salute, posta all’interno del presidio ospedaliero nei locali del distretto socio-sanitario di Volterra.
Il sindaco, da parte sua, è disposto a riconfigurare le precedenti condizioni, viste e considerate ormai decadute le motivazioni che lo spingevano a considerare il Punto sanità completamente slegato dalla Casa della salute. Pertanto ha dato la disponibilità alla nuova direttrice generale per procedere in questa direzione.
«Ci siamo fatti l’idea – spiega Buselli – che il ricorso al Tar che avevamo varato contro il provvedimento della Regione che istituiva Case della salute in funzione della riconversione di piccoli ospedali fra cui aveva annoverato il nostro, sia di fatto servito a fare in modo che la Regione stessa abbia deciso di tornare sui propri passi, parlando poi di “ridefinizione delle funzioni degli ospedali piccoli” , ma lasciandoli pur sempre “ospedali”. Abbiamo anche superato, attraverso il protocollo stipulato in Regione, il concetto di “piccolo ospedale” , che non ci appartiene, essendo il nostro un presidio che integra ospedale, Inail, Auxilium Vitae e Rems. La decisione dei medici di abbandonare il Punto sanità di via Roma ci aveva quindi spiazzato, ma alla fine ha prevalso il buon senso e ciò che è meglio per la comunità».
Il “Punto sanità” potrà quindi riaprire sotto questa forma «e ringrazio – aggiunge il sindaco Buselli – la direzione generale e i medici per la disponibilità espressa. Con l’assessorato alle politiche sociali abbiamo messo nuovamente a disposizione, superata la fase sperimentale, anche la positiva esperienza della Bottega della Salute, che dà opportunità ai giovani che vi svolgono servizio ma soprattutto un servizio utile alla comunità locale che gravita attorno agli ambulatori del centro storico, dove c’era, non a caso, il vecchio distretto socio-sanitario che così, in parte ed in chiave contemporanea, rivivrà». –
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