Gioco
La vitalità fa rima con qualità così il commercio torna a tirare
Aprono attività nel centro di San Miniato legate alle eccellenze enogastronomiche ma anche alle mode. Così domani s’inaugura il primo ristorante di zona vegetariano
san miniato. Nuova vitalità, sembra, nelle attività commerciali del comune di San Miniato. In modo particolare quelle legate alle eccellenze della zona - che di certo non mancano - e quelle che insistono nel centro storico del capoluogo stesso. Tutto ciò che in linguaggio burocratico si chiama “commercio di vicinato”.
Così è un vero fermento, sia pure in momenti non certo favorevoli di congiuntura economica e difficoltà, aspettando la bella stagione, e anche il momento in cui gli agriturismi si riempiono. E ce ne sono molti, pronti ad aprire le porte non soltanto ai connazionali ma anche alle persone provenienti dall’estero, Olanda, Francia e Germania in particolare.
La tendenza, insomma, è favorevole, e lo dimostrano i numeri che nella loro asetticità spesso dimostrano la vitalità o meno di un settore e di un territorio. San Miniato, dunque, si presenta particolarmente vivace sotto questo aspetto. Il capoluogo più delle frazioni: segno della “presa” che ha sul turista.
«Il tessuto socio-economico del centro storico di San Miniato, in effetti, sta vivendo una fase favorevole. Lo possiamo affermare con fatti e numeri alla mano. Anche il 2019 confermerà questa tendenza – ammette l’assessore alle attività produttive Giacomo Gozzini – perché sono già molte le iniziative che vedranno la luce entro l’estate. Alla fine il lavoro molto consistente fatto dalle istituzioni, dalle associazioni e da tutti gli enti della città sta dando i suoi frutti. San Miniato ha ritrovato ottimismo e soprattutto ha trovato nuove prospettive legate alla qualità, all’enogastronomia, alla somministrazione, alle arti moderne, all’artigianato e alle iniziative peri i giovani».
E domani apre in centro, a fianco di Palazzo Grifoni, il primo ristorante vegetariano del territorio. L’idea è di Fabrizio Marino, un quarantenne che per anniè stato alla corte di importanti chef stellati in tutto il mondo. «Aprirò con una cerimonia semplice – dice – ma il pensiero sarà rivolto al benessere delle persone». Massimo 35 coperti, Marino ha in mente un pranzo «con 3 portate, e una cena con 7 portate bilanciate con menù da scegliere insieme al cliente. E poi una colazione alle 9 adatta a chi s’incammina sulla Via Francigena».
Paolo Fiaschi invece, già titolare di altre attività (in particolare “Papaveri e papere” da 10 anni) tra un paio di mesi aprirà una gastronomia: degustazione e vendita da asporto. È la conferma del risveglio commerciale di San Miniato? «O è nostra incoscienza...» ironizza Fiaschi. Come sua abitudine il target sarà di livello medio alto e «non sarà il solito locale». Mentre Samuele Senesi già titolare della Bisteccheria e dell’Osteria del tartufo e di un agriturismo, è pronto per un’enoteca, in collaborazione con l’associazione Vignaioli di San Miniato.
Gabriella Benedetti (in arte Toffee) già titolare della Toffee’s Art Gallery, sta per partire con nuove iniziative, e Franco Bagni, già titolare della gastronomia “Così è se vi piace” sta per lanciare un’altra enogastronomia. –Paolo Falconi
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