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La vitalità fa rima con qualità così il commercio torna a tirare

Paolo Falconi
La vitalità fa rima con qualità così il commercio torna a tirare

Aprono attività nel centro di San Miniato legate alle eccellenze enogastronomiche ma anche alle mode. Così domani s’inaugura il primo ristorante di zona vegetariano 

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san miniato. Nuova vitalità, sembra, nelle attività commerciali del comune di San Miniato. In modo particolare quelle legate alle eccellenze della zona - che di certo non mancano - e quelle che insistono nel centro storico del capoluogo stesso. Tutto ciò che in linguaggio burocratico si chiama “commercio di vicinato”.

Così è un vero fermento, sia pure in momenti non certo favorevoli di congiuntura economica e difficoltà, aspettando la bella stagione, e anche il momento in cui gli agriturismi si riempiono. E ce ne sono molti, pronti ad aprire le porte non soltanto ai connazionali ma anche alle persone provenienti dall’estero, Olanda, Francia e Germania in particolare.

La tendenza, insomma, è favorevole, e lo dimostrano i numeri che nella loro asetticità spesso dimostrano la vitalità o meno di un settore e di un territorio. San Miniato, dunque, si presenta particolarmente vivace sotto questo aspetto. Il capoluogo più delle frazioni: segno della “presa” che ha sul turista.

«Il tessuto socio-economico del centro storico di San Miniato, in effetti, sta vivendo una fase favorevole. Lo possiamo affermare con fatti e numeri alla mano. Anche il 2019 confermerà questa tendenza – ammette l’assessore alle attività produttive Giacomo Gozzini – perché sono già molte le iniziative che vedranno la luce entro l’estate. Alla fine il lavoro molto consistente fatto dalle istituzioni, dalle associazioni e da tutti gli enti della città sta dando i suoi frutti. San Miniato ha ritrovato ottimismo e soprattutto ha trovato nuove prospettive legate alla qualità, all’enogastronomia, alla somministrazione, alle arti moderne, all’artigianato e alle iniziative peri i giovani».

E domani apre in centro, a fianco di Palazzo Grifoni, il primo ristorante vegetariano del territorio. L’idea è di Fabrizio Marino, un quarantenne che per anniè stato alla corte di importanti chef stellati in tutto il mondo. «Aprirò con una cerimonia semplice – dice – ma il pensiero sarà rivolto al benessere delle persone». Massimo 35 coperti, Marino ha in mente un pranzo «con 3 portate, e una cena con 7 portate bilanciate con menù da scegliere insieme al cliente. E poi una colazione alle 9 adatta a chi s’incammina sulla Via Francigena».

Paolo Fiaschi invece, già titolare di altre attività (in particolare “Papaveri e papere” da 10 anni) tra un paio di mesi aprirà una gastronomia: degustazione e vendita da asporto. È la conferma del risveglio commerciale di San Miniato? «O è nostra incoscienza...» ironizza Fiaschi. Come sua abitudine il target sarà di livello medio alto e «non sarà il solito locale». Mentre Samuele Senesi già titolare della Bisteccheria e dell’Osteria del tartufo e di un agriturismo, è pronto per un’enoteca, in collaborazione con l’associazione Vignaioli di San Miniato.

Gabriella Benedetti (in arte Toffee) già titolare della Toffee’s Art Gallery, sta per partire con nuove iniziative, e Franco Bagni, già titolare della gastronomia “Così è se vi piace” sta per lanciare un’altra enogastronomia. –Paolo Falconi

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