Italia
«Fare attenzione ai cambi di carattere»
PONTEDERA. Bambini e donne sono sempre più spesso vittime di violenza. «Tutte le volte che esplode un caso come quello finito sulle cronache in questi giorni è impossibile non chiedersi il perché di tanta violenza», dice la dottoressa Grazia Fazzino, psicologa e psicoterapeuta dell’Asl Toscana Nord Ovest e responsabile del consultorio della Valdera. «Senza entrare nel caso specifico, si può dire che ad essere colpiti sono i soggetti più deboli e fragili che non sono in grado di difendersi». Anche la famiglia, che dovrebbe essere un luogo di protezione, può trasformarsi in un luogo degli orrori. «E in questi casi la violenza che si protrae a lungo, senza che venga scoperta, diventa ancora più pericolosa. Il bambino abusato da un adulto della famiglia si chiude in se stesso, non si fida più di nessuno. Ci si trova di fronte a segnali comportamentali che indicano che il bambino sta vivendo una situazione di disagio. Per questo anche da parte dei genitori occorre una maggiore consapevolezza. Tante storie di depressione di cui ci siamo occupati negli ultimi anni affondano le loro radici in situazioni di abusi fisici o sessuali. Questo dovrebbe far riflettere sulle conseguenze degli atteggiamenti di silenzio o omertosi che spesso si riscontrano nelle famiglie, fino a quando non esplode un caso drammatico e allora si vanno a cercare i segnali che avrebbero dovuto suonare come campanelli di allarme e spingere a capire cosa stava succedendo». Quando i bambini non possono esprimersi con le parole allora scattano una serie di disturbi comportamentali. «Il nostro consiglio in questi casi, rivolto ai genitori, è sempre quello di fare una grande attenzione quando un figlio diventa nervoso o cambia atteggiamento». —
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