Gioco
Interesse per le agevolazioni alle nuove botteghe artigiane
Il Comune ha previsto lo stanziamento di 50mila euro per favorire le attività commerciali, le associazioni e i proprietari del centro
CASTELFRANCO. C’è chi vorrebbe aprire un laboratorio di sartoria e piccoli manufatti, chi una lavorazione di pelletteria. C’è chi si è informato per la ristrutturazione dei locali di un bar, chi è interessato a rilevare un'attività chiusa da poco.
Un mese fa il Comune di Castelfranco di Sotto ha lanciato un bando multimisura per rivitalizzare e recuperare il Centro Storico e la popolazione ha risposto con interesse allo stanziamento di 50.000 euro, messo a disposizione per favorire le attività commerciali, le associazioni e i cittadini che operano e abitano nel cuore del paese. La partecipazione è testimoniata dalle persone che si sono rivolte allo sportello istituito appositamente per dare informazioni sulle procedure e le modalità per presentare domanda. Sono arrivate proposte per l'apertura di nuove attività, come anche richieste di incentivi economici per il sostegno dei commercianti che vogliono investire sul proprio esercizio. L’attività dello sportello condotta fino ad oggi ha avuto un notevole riscontro. A partire dal mese di marzo sarà possibile chiedere informazioni su prenotazione, prendendo un appuntamento agli uffici del Suap, tel. 0571487243.
Le finalità del bando: incentivazione economica destinata al recupero strutturale e alla riqualificazione dei fondi commerciali sfitti con un contributo fino a 6.000 euro; incentivazione economica per le attività commerciali e artigianali nuove o esistenti che promuovano la tipicità del territorio (contributo fino a 3.000 euro) oppure non legate alla tipicità del territorio (contributo fino a 2.000 euro); erogazione di un contributo (fino a 1.000 euro) per le attività commerciali e artigianali e realtà associative che realizzino eventi innovativi: manifestazioni, eventi di attrazione turistica, momenti aggregativi, iniziative di partecipazione all'interno del centro storico; erogazione di un contributo per il rifacimento delle facciate degli immobili per la riqualificazione del sentro storico (l'obiettivo è il recupero e la riqualificazione delle unità immobiliari sfitte con un contributo pari al massimo al 20% del costo documentato dell’intervento); concessione di agevolazioni fiscali per i destinatari della tassazione locale (Imu, Tari, Cosap) dislocati nel centro storico. —
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