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Lugnano, tre settimane per studiare la fattibilità di un ponte alternativo

Lugnano, tre settimane per studiare la fattibilità di un ponte alternativo

È l’esito del vertice in prefettura in vista della chiusura dell’infrastruttura che preoccupa i commercianti

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vicopisano. Un ponte alternativo per evitare danni alle attività commerciali tra Casciana e Vicopisano? L’ipotesi regge stando almeno all’esito dell’ultimo confronto in Prefettura sui lavori e la relativa chiusura del ponte di Lugnano. A renderlo noto è Confcommercio da tempo sostenitrice della nedcessità di realizzare una infrastruttura provvisoria e sostitutiva del Ponte in qeutsione per non mettere in ginocchio le at6tività commerciali della zona.

«Apprezziamo la disponibilità del prefetto Giuseppe Castaldo e condividiamo la sua volontà di garantire la massima sicurezza del ponte senza tuttavia mettere in ginocchio le aziende del territorio» scrive l’associazione a seguito del confronto in prefettura dello scorso martedì.

A confronto con Castaldoi una delegazione di commercianti di Lugnano, rappresentanti da Rachele Moretti e Veronica Franchi insieme al loro presidente Luigi Cecchi e del referente di ConfcommercioPisa Luca Favilli.

«Ci siamo presentati a questo vertice dopo un lungo lavoro di approfondimento e sensibilizzazione delle istituzioni che dura da sei mesi, dal governo ai comuni di Cascina e Vicopisano, passando per Regione e Provincia, e forti di un mandato ricevuto dalle centinaia di aziende del territorio - dichiarano Cecchi e Favilli - Considerando i milioni di fatturato, settanta, e i centinaia di posti di lavoro, oltre trecento, che andranno in fumo a causa della chiusura totale del ponte, secondo il cronoprogramma previsto e messo a bando dai tecnici della provincia, la nostra proposta di realizzare un ponte alternativo ha riscosso a quel tavolo consensi e condivisione quasi unanime».

«Una proposta che, preso atto del quadro complessivo della situazione, lo stesso Prefetto si è sentito in dovere di far valutare molto attentamente - spiegano ancora Cecchi e Favilli - incaricando il tecnico della provincia di Pisa presente, Cristiano Ristori, di produrre nel giro di tre settimane uno studio di fattibilità per la costruzione di un ponte alternativo e verifiche puntuali sull'attuale tenuta strutturale dei ponti di Lugnano e di quello della Botte. Troviamo estremamente positivo da parte del Prefetto, e per questo lo ringraziamo, la sua doverosa attenzione alle questioni della sicurezza, ma anche una medesima sensibilità alla tenuta economica e alla sostenibilità socio- economica delle tante imprese». —

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