Sicurezza
«Farò una lista civica a sostegno del centrodestra»
L’avvocato Brini, sfiduciato dalla Lega che lo aveva proposto come candidato a sindaco, guarda avanti: «Questa città ha bisogno di un cambiamento d’aria».
PONTEDERA. «Mio malgrado sono stato protagonista di un record unico: sono stato prima osannato come candidato a sindaco della coalizione di centrodestra e poche ore dopo la mia candidatura è stata revocata». L’avvocato Giuseppe Brini ha fatto il punto sulla rottura con la Lega e sul suo successivo “licenziamento” dal ruolo di aspirante sindaco spiegando a chiare lettere che non intende farsi da parte nel progetto per una città «che cerca una svolta dopo 70 anni di egemonia della sinistra. Pontedera ha bisogno di un ricambio d’aria». Si è dunque messo al lavoro per organizzare una lista civica di sostegno al candidato del centrodestra. Se non ci riuscirà sa che la lista Pontedera SiCura è pronta ad accoglierlo a braccia aperte e anche Forza Italia non è ostile al suo progetto. C’è una possibile new-entry nel centrodestra che a Pontedera dovrebbe restare unito. È quanto ha spiegato Brini durante nell’incontro con i cronisti convocato per chiudere la commedia iniziata a distanza di un’ora dalla sua presentazione e dopo che lo stesso avvocato aveva dichiarato di avere una famiglia normale, figli, nipoti e nessun gay. Frase choc per molti, un malinteso frutto di un equivoco, secondo Brini. Eppure sulla sua candidatura la base della Lega, più propensa a investire su Giorgio Petralli, ha sempre creduto poco, senza però riuscire a incidere nelle scelte.
Brini ha ripercorso le tappe del percorso di avvicinamento alla Lega iniziato l’autunno scorso. «Ho ceduto perché il carisma di Salvini è importante, ma l’ho fatto sempre come candidato civico. È stata Susanna Ceccardi a chiedermi se volevo candidarmi». Poi ci sono stati gli incontri con il deputato Edoardo Ziello e i vertici della Lega di Pontedera. «Sia chiaro: non ho tessere di partito», ha aggiunto, precisando di avere indossato la spilla con il simbolo della Lega su richiesta di alcuni militanti del Carroccio.
Ogni ragionamento riconduce alla frase sui gay. «Non ho avuto il tempo di spiegare bene quello che volevo dire – ha aggiunto – perché sono stato interrotto dall’applauso della numerosa platea. Io non ho niente contro i gay pur essendo un sostenitore della famiglia tradizionale. E ve lo dimostro...». In che modo? Domanda inevitabile. «C’è qui (nello studio legale Brini) Renato Guerrucci (di Casa Pound che sostiene la lista Pontedera SiCura) lui è dichiaratamente omosessuale, siamo amici».
Strette di mano e condivisione di un percorso stanno a dire che c’è stato un grosso malinteso. «Quel giorno tutti mi hanno fatto i complimenti, anche Ziello e poi con un comunicato mi ha delegittimato». La frase è un pretesto? «I veri problemi sono interni a quel partito. Mi sarei aspettato che la Ceccardi avesse firmato il comunicato di Ziello e di Gabriele Gabbriellini», quello della sfiducia. Da uomo pratico Brini pensa a voltare pagina, consapevole che c’è il rischio che il centrodestra perda a tavolino. «Cercherò di fare una mia lista, il programma c’è già» aggiunge Brini, ed elenca alcuni interventi per cercare di cambiare il volto a una «città che si sta impoverendo». Basterà puntare, per esempio, sul commercio, l’offerta turistica ed enogastronomica. –
Sabrina Chiellini
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