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Pontedera

Dalla maestra alla volontaria domani San Miniato premia le sue cinque donne speciali

Dalla maestra alla volontaria domani San Miniato premia le sue cinque donne speciali

Alle 17.30 in municipio la cerimonia organizzata dalla commissione  pari opportunità e dedicata alle figure di riferimento per la comunità 

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storie e mimose

Cinque donne sanminiatesi che si sono distinte nell’ambito professionale o sociale, divenendo figure di riferimento per la comunità locale, saranno le protagoniste della decima edizione del “Premio Donne sanminiatesi”. La cerimonia, promossa ed organizzata dalla commissione pari opportunità presieduta dalla presidente Elise Bianchi e dal Comune di San Miniato, è prevista per domani alle 17.30, in sala del consiglio, e anche per il 2019 ci saranno una serie di iniziative collaterali al premio comunale. «Quest’anno la cerimonia istituzionale avrà una rilevanza particolare perché tagliamo il traguardo dei dieci anni del premio – spiega l’assessora alle pari opportunità Chiara Rossi -. Per celebrarla al meglio abbiamo ristampato il ‘Quaderno delle donne sanminiatesi 2010-2019’ realizzato negli ultimi due anni, una nuova pubblicazione frutto delle collaborazione con le studentesse del Liceo Marconi e fortemente voluta dalla Commissione, dove sono raccolte le storie di vita delle 33 donne premiate nel corso dei dieci anni».

Protagoniste di questa edizione sono Filomena Bimonte (San Donato), Anna Braschi (San Miniato), Marisa Fanciullacci Centi (San Miniato Basso), Emanuela Fiammelli (Ponte a Egola) e Onelia Fedeli (Balconevisi).

Filomena, 80 anni, originaria di Avellino, si trasferì a Montopoli nel Dopoguerra; iniziò a lavorare per un chilo di pane e un fiasco di “acquetta” a settimana. Negli anni si è trasferita prima a Santa Croce e poi a San Donato, dove si è sempre impegnata nell’organizzazione di varie attività, per il paese e per la chiesa. Anna, 82 anni, sanmniatese, ha contribuito alla realizzazione di molti progetti, come l’impianto di atletica leggera di San Miniato Basso e il recupero del complesso di San Domenico. Nel 2010, insieme a un gruppo di amici, ha fondato un’associazione di volontariato, “Moti Carbonari”. Marisa, nata nel 1943 a Ontraino, è cresciuta con la madre, la zia e la sorella, dopo che il babbo e il fratello furono uccisi dai tedeschi. Dopo il diploma alle magistrali, ha lavorato come maestra fino al 2004. Onelia ha compiuto 92 anni lo scorso 17 febbraio; dopo aver lavorato a cucire al Terrafino, aprì una confezione a Balconevisi insieme alle sorelle. La quinta premiata è Emanuela, classe 1942, originaria di Castelfiorentino. Laureata in economia e commercio, dottore commercialista, consulente del lavoro e revisore contabile: è stata presidente anche della Camera di commercio di Pisa per oltre 10 anni e del Consorzio Vero Cuoio, oltre che membro del collegio sindacale dell’Aeroporto. —

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