Gioco
Dal videogioco Mi Rasna nasce festival itinerante sul popolo Etrusco
La società Ega investe in cultura il 3% dei proventi e organizza un evento che toccherà località del centro Italia. Il via ufficiale dal Guarnacci di Volterra
VOLTERRA. La Entertainment Game Apps (Ega) reinveste in cultura il 3% dei proventi derivanti dal videogioco sugli etruschi, Mi Rasna, che sta scalando la classifica dei migliori cento giochi di strategia più scaricati in Italia. Rispettando la promessa fatta nel momento del lancio del videogioco, ecco il festival sugli etruschi, Tyrrhenikà: Etruscan Heritage Route che si svolgerà da aprile al 2 giugno in varie località del centro Italia, a partire proprio da Volterra.
«Tyrrhenikà era il nome di un’opera letteraria scritta in greco dall’imperatore Claudio, in 20 libri, riguardante la storia e la civiltà degli Etruschi – dicono dalla Ega – Una sorta di summa contente tutto lo scibile sulla civiltà italica. L’assonanza con il Mar Tirreno e un simbolo grafico caratteristico, rende il nome ancora più adatto a rappresentare il ricco programma di iniziative volte alla promozione del popolo tirrenico».
L’evento prenderà forma grazie alla collaborazione tra Ega, l’associazione culturale Suodales e il progetto Anticae viae, e intende dare continuità al progetto di promozione del territorio etrusco e della sua cultura attraverso l’uso di strumenti sempre innovativi e coinvolgenti. «L’idea è quella di un percorso nell’Etruria attraverso la collaborazione di alcune città rappresentative per il popolo etrusco e già inserite nel videogioco “Mi Rasna” – proseguono dalla società – con una chiusura del festival al Museo nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma, passando per Volterra, Populonia, Vetulonia, Roselle, Chiusi, Arezzo, Cortona, Orvieto, Perugia, Veio e Cerveteri».
Si comincia proprio a Volterra il 27 aprile con la presentazione del progetto Tyrrhenikà e la sfilata storica nel centro fino al Museo Guarnacci, con visita teatralizzata, a cui seguirà la teatralizzazione del rito religioso presso l’Acropoli. Il 18 maggio si sposterà a Vetulonia, Roselle e Populonia, mentre domenica 19 maggio, il festival sarà a Chiusi, Arezzo e Cortona. Poi vari appuntamenti fino alla giornata di chiusura a Roma al Museo nazionale etrusco di Villa Giulia, con gli allestimenti scenici all’interno del museo, didattiche per bambini, un simposio etrusco accompagnato da musiche, il rito dell’aruspicina, la realizzazione di ceramiche dipinte e la degustazione di vini e cibi antichi.
«Grazie al progetto Tyrrenikà aggiungono da Ega –intendono tracciare un ulteriore percorso di collaborazione con musei e parchi archeologici etruschi e dare così la possibilità al grande pubblico di osservare in maniera diretta ed esperienziale quella che era la vita del popolo Etrusco nelle sue varie sfaccettature. In più, grazie all’utilizzo della rievocazione storica, il pubblico potrà toccare con mano eventi storici e personaggi che si sono resi protagonisti della stagione etrusca. Per i più piccoli e non, saranno organizzati tavoli e laboratori didattici». —
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