Sicurezza
Coldiretti si ribella ai fanghi in discarica
Gli agricoltori bocciano l’accordo triennale tra la Regione e l’associazione santacrocese. Un incontro con i cittadini
SANTA CROCE. La Coldiretti boccia senza mezze misure il conferimento di rifiuti conciari nella discarica di Scapigliato. E lo fa con un comunicato stampa firmato dai presidenti provinciali di Pisa e Livorno, a poche ore dalla firma dell’accordo fra Associazione conciatori di Santa Croce, Regione e Rea Impianti per ridurre ed eliminare in tre anni, lo smaltimento in discarica di fanghi di depurazione e di scarti della lavorazione per ricavare concime organico di alta qualità e conglomerati bituminosi e cementizi. Le aziende hanno tre anni per realizzare gli interventi e nel frattempo Rea Impianti mette a disposizione lo spazio di Scapigliato per accogliere i rifiuti prodotti.
«Siamo nettamente contrari all’accordo regionale – esordiscono Simone Ferri Graziani, presidente di Coldiretti Livorno e Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Pisa –. Si insiste su un territorio già affaticato a tutto danno dell’ambiente e dell’agricoltura. Lo smaltimento dei rifiuti conciari già in passato ha creato grossi problemi ambientali, in particolare per il riutilizzo di questi scarti a fini agricoli e il loro trattamento. Lo ripetiamo pubblicamente: siamo da sempre contrari all’autorizzazione per l’ampliamento della discarica, e questo ulteriore accordo conferma la nostra posizione. Prendiamo atto che la Regione Toscana ha scelto nuovamente di procedere nonostante la contrarietà dei territori; la discarica ad oggi ci appare con tutta evidenza di interesse nazionale e non più solo territoriale».
«Al danno della discarica limitrofa, che incide negativamente sull’immagine dei prodotti territoriali, si aggiunge la beffa delle tariffe per lo smaltimento», aggiunge Ferri Graziani. «Il Comune di Rosignano Marittimo infatti è uno dei comuni con la Tari più alta, spesso insostenibile per le aziende agricole».
«Crediamo che questi temi debbano essere al centro della prossima campagna elettorale per le amministrative» sottolinea Ferri Graziani. «Le coalizioni che si candidano alla guida dei comuni interessati, Rosignano in particolare, dovranno dire in modo chiaro qual è la loro posizione e quali saranno le compensazioni, destinate ai territori, per la presenza negativa di questo impianto».
Filippi rivolge lo stesso appello alla politica regionale: «Anche a chi si candiderà per le prossime elezioni regionali chiederemo una posizione chiara». I vertici provinciali di Coldiretti lanciano infine un appuntamento di discussione pubblica.
«Ci faremo promotori di un incontro a Rosignano, con cittadini e agricoltori, per ascoltare le voci del territorio e valutare eventuali nuovi azioni contro l’ampliamento». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
