Il Tirreno

Pontedera

economia circolare 

Conciatori e Regione, accordo da 80 milioni per l’ambiente

Samuele Bartolini
Conciatori e Regione, accordo da 80 milioni per l’ambiente

Nel protocollo anche la Rea impianti di Rosignano dove finiranno i rifiuti conciari di Santa Croce. Il piano prevede investimenti per eliminare in tre anni i fanghi dalle discariche

3 MINUTI DI LETTURA





SANTA CROCE. Le aziende conciarie di Santa Croce vogliono trasfomare il loro distretto in un modello di economia circolare. È il mercato che le spinge in questa direzione. Il settore della moda vuole prodotti sempre più tracciabili e rispettosi dell’ambiente. Anche le norme nazionali non sono da meno: regolano lo smaltimento dei rifiuti in modo molto severo. Ecco perché l’Associazione conciatori ha firmato un protocollo con Regione e Rea Impianti di Rosignano Marittimo per valorizzare e promuovere l’economia circolare. È il primo patto del genere per il distretto del cuoio in Toscana e vale 80 milioni. L’obiettivo è ridurre ed eliminare in tre anni, lo smaltimento in discarica di fanghi di depurazione e di scarti della lavorazione per ricavare concime organico di alta qualità e conglomerati bituminosi e cementizi. .

TRATTAMENTO FANGHI

Viene potenziato con opere per il trattamento e la inertizzazione di nuovi codici Cer derivanti dalla filiera produttiva, fino a 150.000 tonnellate all’anno. L’investimento prevede anche la realizzazione di un impianto per trattare ulteriormente l’inerte finale (Keu) al fine di ottenere un prodotto finito classificabile come EOW e re-inseribile in commercio. L’investimento è da 50 milioni.

SOTTOPRODOTTI

La linea di lavorazione del carniccio viene modificata per recuperare quasi tutto il grasso dal residuo solido della lavorazione e ottenere un nuovo prodotto (concime solido organo-fosfatico) ad alto valore aggiunto. Modifica anche della linea di lavorazione per le rasature al cromo così da recuperare e reinserire tutto il cromo nel ciclo conciario tramite l’impianto di trattamento gestito da Acquarno spa e riducendo di più dell’85% i residui da inviare in discarica, nonché per incrementare la capacità di lavorazione delle rasature da 12.000 a 40.000. L’investimento è da 30 milioni.

DEPURAZIONE

Previsti tre interventi. Potenziamento del depuratore per il trattamento dei reflui domestici provenienti dalla Valdinievole (11 milioni di metri cubi all’anno) e della Valdera (6 milioni di metri cubi all’anno). Ristrutturazione del depuratore di via del Castellare per il trattamento di una parte delle acque reflue domestiche della Valdinievole ai fini del riutilizzo negli insediamenti produttivi (acquedotto industriale). Potenziamento della linea industriale del depuratore da 20.000 a 30.000 metri cuibi al giorno. Gli investimenti sono nell’accordo di programma da 204 milioni di euro del 2013. Le aziende conciarie hanno tre anni di tempo per realizzare questi interventi. Intanto la discarica di Rea Impianti mette a disposizione lo spazio di Scapigliato (Cecina) per accogliere i rifiuti prodotti.

PRESIDENTI SODDISFATTI

Il presidente della Regione Enrico Rossi commenta: «Questo accordo segna una rivoluzione nello smaltimento rifiuti e un grande salto di qualità anche per il settore industriale perché porta sviluppi futuri per il lavoro, l’occupazione e la tutela dell’ambiente». Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente dell’Associazione conciatori Alessandro Francioni: «Il patto con la Regione si inserisce nel quadro di investimenti che portiamo avanti nell’ottica di valorizzare tutte quelle che sono le pratiche improntate all’economia circolare». —

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa