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Carabinieri 

Agli arresti domiciliari esce e va a rubare

S.C.
Agli arresti domiciliari esce e va a rubare

Arrestato dai militari dopo un inseguimento un giovane era da poco stato indagato per i furti con le spaccate

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CASCINA. Il ladro è finito nella trappola dei carabinieri. Stava cercando di rubare in un negozio in via De Gasperi a Cascina con il classico sfondamento di un vetro. Il fatto è accaduto nella notte di sabato e ha avuto anche l’epilogo che ci si potrebbe aspettare ogni volta che viene commesso un furto. Il malvivente ha cercato di sfondare il vetro dell’enoteca L’Indovino. Il proprietario, che era rimasto nelle vicinanze dopo la chiusura del locale, ha visto un uomo incappucciato che armeggiava vicino a una vetrina. Senza farsi vedere o sentire, il commerciante ha chiamato i carabinieri. Una pattuglia subito intervenuta lo ha colto quasi sul fatto anche se lo straniero ha cercato di allontanarsi dandosi alla fuga nelle strade vicine al locale. Gli è andata male ed è stato arrestato per tentato furto. Quando i carabinieri lo hanno portato in caserma hanno scoperto che El Assrii el Hossain, si trovava agli arresti domiciliari per reati specifici. È già finito al centro di una serie di guai per avere commesso furti con spaccata, con tanto di lancio di tombini e o di oggetti pesanti contro vetrine, anche nella provincia di Firenze. Ma anche se era agli arresti domiciliari ha pensato bene di uscire di casa per compiere un altro furto. Il 21enne, da quanto è stato spiegato, faceva parte di un gruppo che di notte andava a rubare compiendo spaccate che lasciavano gravi danni per gli esercizi commerciali.

I carabinieri della compagnia di Pontedera stanno ora cercando di capire se il marocchino ha commesso altri raid anche in provincia di Pisa, in modo particolare in Valdera. Nell’Empolese i militari hanno cercato di ricostruire i furti partendo dalle telecamere di sorveglianza di un negozio e poi acquisendo varie testimonianze. Probabilmente ignari del fatto di essere ripresi dalle telecamere, i tre giovani, che avevano agito a volto scoperto, avevano attuato i colpi in poco più di un minuto: mentre uno dei tre sfondava la porta, gli altri facevano da palo e poi, una volta procurato il varco, uno restava fuori in avvistamento e due entravano prendendo quanto possibile, prima di allontanarsi velocemente.

L’altra sera invece il giovane ha agito da solo. Ha trascorso la notte in camera di sicurezza e ieri mattina in tribunale l’arresto è stato convalidato. Lo straniero ha ottenuto di nuovo i domiciliari. Il difensore, intenzionato a chiedere un rito abbreviato, ha chiesto un rinvio del processo che è stato fissato per l’11 marzo. –

S.C.

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