Toscana
L’attesa è finita: Montopoli abbraccia la nuova biblioteca
MONTOPOLI. Ci sono voluti più anni del previsto, ma alla fine Montopoli ha una nuova biblioteca. Quella ospitata da pochi mesi nei locali del vecchio distretto Asl dei via Bulignano: locali abbandonati da decenni, acquistati e adesso recuperati dall’amministrazione per dar vita ad un unico grande polo culturale. Ieri pomeriggio, alla presenza del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, arrivato anche per presentare il suo libro “La Toscana giorno per giorno”, il sindaco Giovanni Capecchi ha tagliato ufficialmente il nastro della nuova struttura, che ha sostituito e liberati i locali dell’adiacente Villa Dolphin, storica sede della biblioteca montopolese, destinata adesso ad un piano di recupero che in futuro ne farà la sede di laboratori e spazi culturali a pochi passi dalle stanze della nuova biblioteca.
«La Villa e l’ex distretto sanitario diventeranno così un unico polo culturale», ha spiegato Capecchi accompagnando Giani nei rinnovati locali, all’interno dei quali è stata creata anche una sala conferenze intitolata a Serafino Soldani, artista, musicista e scrittore, nonché ex sindaco di Montopoli.
«Un investimento importante – l’ha definito Giani – perché la biblioteca è il simbolo della volontà di far crescere una comunità». Nell’occasione, la bibliotecaria Paola Marchetti ha premiato anche i quattro utenti più incalliti (tutte donne) della biblioteca di Montopoli: Alberta Carli per gli over 64, Elisa Zappolini per la fascia tra i 25 e i 64 anni, Chiara Ulissi per la fascia di età 15-24 e la piccola e precoce Siria Spalletti (5 anni appena) nella categoria dei baby lettori. «In questi anni, grazie alla rete bibliolandia – ha spiegato Marchetti – i numeri della nostro biblioteca sono sempre cresciuti, con un aumento di 2300 prestiti tra il 2015 e il 2018». —
G.P.
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