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Il commissario De Luca tra i banchi del Montale - Foto
Carlo Lucarelli ospite del liceo di Pontedera per parlare con i ragazzi del suo ultimo libro. Una storia ambientata nel delicato periodo della caduta del fascismo
PONTEDERA. I ragazzi del liceo Montale con Carlo Lucarelli. Lo scrittore sabato 2 marzo ha incontrato gli studenti per parlare del suo ultimo libro, “Peccato mortale, un’indagine del commissario De Luca”.. Un racconto che affonda le sue radici nell’epoca della caduta del fascismo. Precisamente, tra il 25 luglio e l’8 settembre del 1943. Un periodo strano.
L’Italia si sveglia una mattina senza più il fascismo e praticamente la mattina dopo con i tedeschi in casa. Proprio nel caos di quei giorni De Luca, in forza alla polizia criminale di Bologna, si trova a indagare su un corpo senza testa. Si tratta di un omicidio, un lavoro da cane da caccia: chilometri a vuoto, piste da seguire e qualche cazzotto da mettere in conto se ficchi il naso dove non dovresti. Ma la vicenda assume presto risvolti politici che, date le circostanze, diventano molto pericolosi. Ma De Luca vuole risolvere il caso a tutti i costi.
Nel dialogo a tratti intimo e familiare degli studenti con lo scrittore è emerso il valore della lettura come spazio di riflessione, come tempo per porsi domande, per sondare le decisioni di altri, di personaggi che ci offrono uno spaccato di vita dell'Italia, della realtà umana.
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Ai ragazzi Lucarelli ha consigliato di seguire se stessi, calandosi però nel mondo che li circonda. Ha poi aperto la porta del suo studio, facendo entrare la platea nel laboratorio dello scrittore, raccontando aneddoti personali sulla creazione dei soggetti dei suoi romanzi, sulla scelta dei nomi, la selezione delle parole.
Epoche, città, libri, figure hanno scandito l’incontro, rilanciando nei ragazzi, e anche negli insegnanti, “rapiti” dalle parole di Lucarelli, la voglia di leggere ancora, di conoscere altri autori, di scoprire nuovi volti dell'uomo. Gli studenti del Montale hanno rivolto numerose domande allo scrittore; alcune hanno addirittura superato il libro, andando a toccare le vicende della politica e della società attuali. Nella sala Costellazioni del Montale si è parlato di “punti di riferimento”, in un periodo storico in cui tutto cambia alla velocità della luce.
Lucarelli ha risposto parlando del commissario De Luca, che, in un momento in cui l’Italia improvvisamente saluta il fascismo, come punto di riferimento prende il suo lavoro. Che è anche la sua ragione di vita. Una riflessione, quella di Lucarelli, che mira a far capire agli studenti l’importanza delle passioni, che possono diventare delle luci in grado di illuminare il cammino della vita. «Avete fatto delle ottime domande, mi fa piacere che abbiate sviscerato con tanta attenzione il mio libro. È l’ennesima avventura del commissario De Luca, un personaggio nato nel 1990 che mi affascina – ha concluso Lucarelli – e mi appassiona sempre di più».
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