Economia circolare, Assoconcia e Regione firmano un protocollo
SANTA CROCE. L’economia circolare sarà al centro di un appuntamento molto importante domani a Firenze, nella sede della Regione a Palazzo Strozzi Sacrati. L’Associazione Conciatori di Santa Croce sarà protagonista della firma di un protocollo d’intesa che vedrà la partecipazione anche di Rea Impianti e della Regione.
Il tema è tra quelli che sta emergendo prepotentemente da alcuni anni a questa parte e descrive un sistema economico in grado di rigenerarsi in autonomia. Nel caso specifico, per economia circolare nel settore conciario s’intendono tutte quelle scelte in fatto di tutela dell’ambiente che consentono di trasformare i rifiuti della produzione di pelle e cuoio in prodotti di altro genere. Si pensi, per esempio, ai fanghi conciari che, adeguatamente trattati, vengono trasformati in materiali utili per l’attività edile. Oppure al grande progetto del cosiddetto “tubone” che prevede la dismissione di piccoli depuratori di Valdinievole, Valdera e Valdarno, per convogliare le acque di scarico civile ai depuratori di Santa Croce e Ponte a Egola. Un piano d’intervento che prevede anche la reimmissione in circolo per la produzione conciaria dell’acqua usata dalle concerie per la concia delle pelli.
Un’attività, quella legata all’economia circolare, che chi gestisce il distretto di Santa Croce ha messo in pratica ormai da anni. Ma che adesso diventa un elemento fondamentale per i sistemi produttivi del futuro. E che verrà sancito nella firma del protocollo d’intesa tra il presidente di Assoconciatori, Alessandro Francioni, il suo collega di Rea Impianti, Alessandro Giari, e il presidente della Regione Enrico Rossi. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google