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Strage dei cavalli, rinopolmonite esclusa dalle analisi dell’Asl

Strage dei cavalli, rinopolmonite esclusa dalle analisi dell’Asl

La pista principale rimane quella dell’avvelenamento L’associazione: «Risposte scarne». Attacco all’Arpat

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VOLTERRA. Negativi i responsi per la rinopolmonite equina. In corso gli esami batteriologici, virologici, tossicologici e istologici. Questo, in estrema sintesi, l’esito iniziale degli esami che l’Asl Toscana Nord Ovest sta conducendo sui nove cavalli morti nel centro di recupero gestito dall’Italian horse protection (Ihp) a Tignano, nel territorio di Volterra. Nella struttura è morto anche un decimo animale, ma la causa in questo caso è un calcio ricevuto da un altro cavallo a causa del sovraffollamento nelle stalle, dove vengono sistemati per la notte dopo i decessi misteriosi.

Dalla onlus presieduta da Sonny Richichi rispondono ringraziando le autorità sanitarie per il lavoro svolto finora ritenendolo, però, «troppo scarno, considerato che sono passati due mesi dalla morte dei primi otto cavalli, sei dei quali furono mandati immediatamente a fare l’autopsia a cura e a spese dell’associazione». E attaccano l’Arpat che «non ha ritenuto di svolgere alcuna attività, pur di fronte alla gravità di quanto accaduto».

«Ricordiamo che, ad oggi, restano in piedi sia l’ipotesi dell’avvelenamento volontario che quella dell’intossicazione data da qualcosa presente nei terreni», aggiungono dall’Ihp. Ipotesi al centro delle analisi portate avanti dall’Asl che il 25 febbraio scorso dice di aver inviato al sindaco di Volterra, Marco Buselli, al servizio veterinario della Valdera e dell’Alta Valdicecina e alla procura della Repubblica di Pisa una scheda di sospetto avvelenamento, alla quale sono stati allegati gli esiti dell’esame anatomo-patologico. Attualmente sono in corso esami batteriologici, virologici, tossicologici ed istologici. Sempre il 25 febbraio un veterinario dell’Asl ha eseguito sui cavalli 25 prelievi di sangue ed altrettanti tamponi nasali per la ricerca del virus della rinopolmonite equina, esami concordati con l’Istituto zooprofilattico. Su questi campioni sarà valutata la possibilità di effettuare il profilo metabolico per i livelli di vitamina E e Selenio».

Si va, quindi, alla ricerca della qualità dell’alimentazione dei cavalli. Infatti, l’Asl afferma che «per ulteriori approfondimenti diagnostici sono stati inoltre campionati fieno, diversi tipi di mangime, erba fresca del pascolo e acqua d’abbeveraggio». —

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