Il Tirreno

Pontedera

Frase choc del candidato del centrodestra sugli omosessuali: "Ho una famiglia normale, non ci sono gay"

L'avvocato Giuseppe Brini durante la presentazione della sua candidatura a sindaco per il centrodestra a Pontedera
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L'avvocato Giuseppe Brini durante la presentazione della sua candidatura a sindaco per il centrodestra a Pontedera

Così si è espresso Giuseppe Brini, durante la presentazione per le elezioni a Pontedera. Critiche dal deputato leghista Ziello e dal Pd. Poi lui si scusa 

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PONTEDERA. "Vengo da una famiglia normale. Ho una famiglia normale con 4 nipoti e non ci sono gay". Questa la frase con cui si è presentato sabato 2 marzo alla città di Pontedera il candidato a sindaco del centrodestra, Giuseppe Brini. Parole pronunciate di fronte alla stampa e ad alcuni militanti nell'appuntamento nella sede della Lega alla presenza del parlamentare del Carroccio, Edoardo Ziello, della sindaca leghista di Cascina, Susanna Ceccardi e del deputato di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli.

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Il discorso iniziale del rappresentante di Lega, Forza Italia e Pontedera siCura-Fratelli d'Italia ha suscitato numerose reazioni e polemiche. Ma il diretto interessato, a distanza di poco tempo, si è scusato per quanto detto: "Mi scuso perché le parole che ho usato possono essere offensive della sensibilità di persone che non debbono essere giudicate per la propria inclinazione sessuale. Mi sono espresso male e probabilmente qualcuno si sarà offeso delle mie parole e me ne dispiaccio. Con i fatti, meglio che a parole, dimostrerò che nessuno verrà discriminato con la nostra azione di governo".

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L'avvocato pontederese ha anche aggiunto: "Le persone che rispettano le regole, di ogni sesso o colore, saranno al centro della nostra azione amministrativa. Le liste che mi sostengono non guardano alle preferenze sessuali, tant'è che sono presenti anche candidati dichiaratamente omosessuali ma che sono stati scelti soltanto in base alle loro capacità".

In merito alle esternazioni sui gay del candidato a sindaco del centrodestra pontederese, Giuseppe Brini, interviene Ziello: ”La frase sui gay è inaccettabile, imbarazzante e non rispecchia in alcun modo il pensiero della Lega, partito inclusivo che guarda al futuro. Per noi ognuno è libero di seguire l’orientamento sessuale che più lo aggrada e questo è testimoniato dal fatto che abbiamo iscritti e simpatizzanti omosessuali”.

"Non voglio commentare le frasi omofobe di Brini, perché sono fuori dalla cornice del dibattito civile e democratico. Deve semplicemente vergognarsi e sciacquarsi la bocca prima di dire "famiglia", un luogo di comprensione e accoglienza". Così dichiara la consigliera regionale del Pd, Alessandra Nardini che sottolinea: "Invece mi rivolgo a Ceccardi, Ziello e al loro capitano, Salvini. Scusatevi con i pontederesi per avere anche solo pensato che un personaggino di tale livello possa guidare una città così importante e fate marcia indietro, ripristinate un confronto normale: sostituitelo! Chi dice una cosa del genere non può e non deve avere agibilità politica. State semimando il territorio con portatori di discriminazione e volgarità. Fermatevi, state diventando impresentabili".

"Non esiste nessuno scivolone e la polemica che ne è nata è solo strumentale e fomentata da esponenti di sinistra che puntano a nascondere il malgoverno della città - dicono da Pontedera siCura - Fratelli d'Italia - Il candidato Brini ha semplicemente affermato ciò che da empre viene sostenuto da tutti: la nostra società fonda le sue origini sulla famiglia tradizionale, ma con questo nulla è mai stato fatto o detto contro chi ha idee, pensieri e orientamenti diversi, anzi. Infatti mentre la sinistra parla e scredita, noi con i fatti dimostriamo la nostra totale apertura a ogni pensiero, idee e orientamenti. Sarebbe bastato informarsi e si sarebbe visto che il coordinatore della lista civica Pontedera SiCura e candidato al consiglio comunale è un omosessuale dichiarato, questo vale più di mille parole o di mille accuse".

Il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, commenta l'accaduto sulla sua pagina Facebook: "Penso che Pontedera meriti davvero altre parole ed altri valori. Tipo queste di Ferzan Ozpetek: Nel mondo che amo, ciascuno può essere semplicemente se stesso, con naturalezza e libertà, senza per questo sentirsi giudicato. Può vestirsi come gli pare, ballare come si sente, cantare a squarciagola nella notte, se ha voglia di far sapere a tutti che è felice. Può nutrire i suoi sogni, coltivare i desideri, seminare il proprio futuro di nuove speranze. Può chiamare il suo amore a voce alta, infischiandosene se a qualcuno potrà dare fastidio.

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di Redazione web