Il Tirreno

Pontedera

progetto “ Gritaccess” 

Una “casa” trasparente da 175.000 euro per gli scavi archeologici

N.D.M.
Una “casa” trasparente da 175.000 euro per gli scavi archeologici

Fondi europei per San Genesio la struttura sarà alta tre metri e interesserà in particolare la porzione absidale dell’antica pieve dell’VIII secolo

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SAN MINIATO. Oltre 175mila euro per dare una copertura ed una struttura “moderna” all’area archeologica di San Genesio. È questa la somma in fondi europei che il comune di San Miniato è riuscito a strappare al progetto strategico “Gritaccess”, che sta per Grand Itinéraire Tyrrhénien Accessible (Grande Itinerario Tirrenico Accessibile), programma di cooperazione Italia-Francia che mette insieme in tutto 15 enti fra Regione Sardegna, Corsica, le cinque province costiere della Toscana fra cui Pisa, la regione Liguria, Nizza e Costa Azzurra.

Il budget totale del progetto era di oltre 6 milioni e 700mila euro; di questi, 196.300 euro sono destinati al territorio provinciale pisano (21.500 euro per la Provincia di Pisa e 174. 800 euro per San Miniato). Tutto questo senza previsione di oneri a carico degli enti, perché il budget è coperto per l’85% dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e per il restante 15% da un fondo di rotazione nazionale. Ai lavori di copertura dell’area archeologica si unirà poi un impegno di circa 7mila euro del Comune per una migliore cartellonistica, finalizzata a rendere più visibile dalla strada l’area archeologica «molto frequentata oggi dagli studenti e un po’ meno dai turisti», come ha dichiarato il sindaco Vittorio Gabbanini. «Gli interventi principali per il nostro territorio consisteranno nella realizzazione di una copertura a protezione degli scavi archeologici di San Genesio per la fruizione degli antichi pavimenti, nella creazione di percorsi di visita accessibili, con installazione di sistema di illuminazione e posizionamento di pannelli descrittivi – spiegano il sindaco e l’assessore Giacomo Gozzini –. Le attività progettuali saranno realizzate con l’assistenza tecnica della Provincia di Pisa che, in collaborazione con il Comune, si occuperà anche delle attività di sviluppo di un database per i percorsi locali del grande itinerario, delle attività di comunicazione e sensibilizzazione, delle attività di gestione e rendicontazione».

Il progetto, la cui durata è di 36 mesi, è iniziato il 1 marzo 2018. «Il primo anno è stato impiegato in larga parte per lo svolgimento di attività istruttorie e dunque nei restanti due anni si concentrerà la fase operativa con la realizzazione delle attività previste – spiegano ancora i due amministratori –. Nel mese di dicembre 2018 abbiamo dato il via ufficiale alla parte operativa del progetto».

La copertura nell’area archeologica interesserà in particolare la porzione absidale dell’antica pieve dell’VIII secolo. «Sarà trasparente, alta 3 metri e avrà un sistema di convogliamento delle acque ai lati della struttura, in modo da evitare che si possano formare ristagni – spiega l’architetto Nino Bova, dirigente del settore Urbanistica del Comune –. L’installazione consentirà di approfondire gli scavi e di lasciare scoperte le porzioni di pavimento a mosaico rinvenute in questi anni e poi ricoperte perché non fossero esposte alle intemperie».

Sito primordiale dal quale numerosi studi fanno partire l’originale insediamento da cui sorse poi San Miniato a partire dal XIII secolo, San Genesio è ormai oggetto di studi dalle prime scoperte nel 2001 ed è ancora oggetto di campagne di scavo. —

N.D.M.

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