Sicurezza
Ex vigile urbano sventa la truffa dello specchietto
Valerio Magrini ha visto l’auto della consuocera ferma in via delle Colline per Legoli: la donna stava discutendo con un uomo che poi è scappato
PONTEDERA. «Lo vede? I vigili urbani in pensione sono ancora utili». Valerio Magrini gonfia il petto per aver sventato la classica truffa dello specchietto ai danno della consuocera. «Non ci si salva», continua a ripetere ripensando all’episodio cominciato in piazza padre Ernesto Balducci e conclusosi in via delle Colline per Legoli. «Quando mi hanno visto arrivare sono scappati», racconta il pensionato che è uno dei responsabili del circolo Arci del Romito.
La vittima del raggiro è una nonna. La sua nipotina abita proprio nella piazza dei Fabbri insieme al figlio della donna che è sposato con la figlia di Magrini. Come spesso accade di mattina, la nonna era stata a “badare” la piccola. Poi, finito il suo compito se n’era andata. Azioni praticamente meccaniche, ripetute all’infinito. Senza mai un problema. Ma che ieri sono state interrotte da un giovane alla guida di un’auto.
«Il truffatore la stava aspettando e quando l’ha vista passare deve aver pensato che era la vittima ideale – spiega l’ex vigile urbano che ha lavorato per una vita a San Miniato – Così le è andato dietro con l’auto e l’ha affiancata in via delle Colline facendole segno di accostare. La mia consuocera è scesa chiedendo spiegazioni. Poi sono arrivato io».
I due nonni, evidentemente, si dovevano dare il cambio a casa dei figli. «Ho imboccato via delle Colline e ho riconosciuto l’auto della mia parente – riprende Magrini – Anche lei mi ha visto arrivare e ha cominciato a sbracciarsi, facendomi segno di fermarmi. Io ho rallentato proprio per capire cosa stava succedendo. Ed è stato in quel momento che il tizio, che stava cercando di farle vedere i danni di un inesistente incidente stradale da lei causato, è salito in macchina senza dare spiegazioni».
E c’è di più, perché ad alcuni metri di distanza era parcheggiata un’altra auto che, quando ha visto partire quello che molto probabilmente è il suo complice, ha fatto dietrofront e se n’è andata.
«Questa volta è andata bene – sottolinea il nonno – perché quando hanno visto l’arrivo di un’altra persona che sicuramente si sarebbe fermata per vedere cosa fosse successo, devono aver pensato che era meglio andarsene. Ma se non fossi arrivato io, la mia consuocera avrebbe vissuto sicuramente una brutta esperienza». Chi mette in pratica truffe del genere, infatti, punta sul fattore sorpresa e sull’inesperienza di molte persone, in special modo gli anziani, di fronte a episodi simili.
Un altro fatto legato alla criminalità nella località dei Fabbri di Treggiaia che si aggiunge a quanto accaduto negli ultimi giorni e che lasciano il paese poco tranquillo.
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