Il Tirreno

Pontedera

Franceschi ora chiede di parlare con i magistrati

Pietro Barghigiani
Franceschi ora chiede di parlare con i magistrati

IL PRESUNTO PIROMANE del serra IN CELLA DAL 18 DICEMBRE 

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pisa. Franceschi vuole parlare di nuovo con i magistrati. Il 37enne volontario dell’antincendio di Calci, in cella dal 18 dicembre con l’accusa di essere il piromane del Monte Serra, attraverso il suo legale ha chiesto di incontrare il sostituto procuratore Flavia Alemi, la titolare dell’inchiesta in cui si ipotizzano i reati di incendio doloso boschivo e disastro ambientale.

Giacomo Franceschi, che in carcere viene seguito da alcuni religiosi in contatto con i familiari, per tre volte si è visto respingere la richiesta di revoca della custodia in cella a favore dei domiciliari. Ora la richiesta di parlare con chi ha chiesto e ottenuto il suo arresto dopo le indagini del nucleo investigativo dell’Arma e dei carabinieri forestali. Agli atti resta l’interrogatorio avvenuto al momento del fermo di indiziato di delitto. La base su cui poi il gip per due volte e il Tribunale del Riesame in una sola occasione hanno motivato il no all’uscita dal Don Bosco. La ritrattazione delle ammissioni fatte al momento del fermo senza fornire un’alternativa e uno stato di confusione mentale non ancora risolto. E poi il pericolo di recidiva. Argomenti che adesso l’indagato proverà a superare nell’incontro con il magistrato che lo accusa di aver innescato la sera del 24 settembre un rogo capace di distruggere 1.500 ettari tra boschi e oliveti oltre a una dozzina di case per un danno di circa 15 milioni di euro. «Alla ritrattazione da parte di Franceschi non si accompagna una versione alternativa dei fatti» è stato il senso del passaggio in cui i giudici del Riesame, pur prendendo atto che l’indagato prende le distanze dal verbale in cui ammette l’episodio sotto il profilo colposo, non colgono quale sia l’eventuale altro scenario. Franceschi afferma soltanto di voler ritrattare quanto detto al procuratore capo Alessandro Crini e al sostituto Alemi nella caserma dei carabinieri il 18 dicembre. Adesso la richiesta di voler tornare di nuovo davanti ai magistrati. —

Pietro Barghigiani



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