Gioco
Zingoni: «L’estrema cura dei dettagli ci ha premiato»
Al settimo cielo il presidente degli Spensierati: «Grande entusiasmo per la vittoria. Anche perché sono arrivati altri premi dalle nostre maschere»
santa croce. Sia consentito abusare ancora, parafrasando la famosa frase attribuita a Enrico IV di Borbone re di Francia: Parigi val bene una sfilata.
Il tema di una giornata a Parigi ha permesso al gruppo degli Spensierati di aggiudicarsi la vittoria nella 91esima edizione del Carnevale di Santa Croce. Quasi come un anno bisestile, torna dopo la vittoria nel 2015 per questo numeroso e colorato gruppo. Ma la ricorrenza è tutt’altro che funesta. «Siamo orgogliosi, siamo soddisfatti, siamo entusiasti» commenta il presidente degli Spensierati, Stefano Zingoni. E anche il giorno dopo la premiazione, fatta sul palco dalla presidente del Comitato Carnevale, Manuela Bracci, la sbornia della festa non è passata. «Una cena di tutto il gruppo l’abbiamo fatta subito ieri sera, a sfilata terminata. Pensiamo di farne un’altra a breve. Perché festeggiare è sempre bello quando c’è entusiasmo».
In effetti quel sentimento non fa difetto in tutti i 200 membri che fanno parte del gruppo santacrocese. Anzi, si accresce se pensano di aver conquistato altri riconoscimenti che avvalorano ancora di più la loro scelta sul tema della sfilata. «Abbiamo fatto breccia – commenta Zingoni – grazie alla realizzazione chiara proprio del tema trattato nelle sfilate del carnevale di quest’anno, alla cura delle maschere, al colore, ai dettagli in tutti i nostri vestiti».
E così sono arrivati, per esempio, anche il premio per la migliore maschera in pelle e l’altra del bambino che rappresenta il carnevale che verrà. Il domani. Proprio il piccolo Edoardo Boldrini, con il suo appena un anno di età, è la maschera più giovane degli Spensierati, mentre la più anziana - si fa per dire - tra le 70 maschere del gruppo che hanno sfilato è Roberta Chiti con i suoi 54 anni.
Anche questo è il “trucco” del gruppo degli Spensierati: lasciare la porta aperta a tutti e avere il ricambio di persone. «Qualcuno dei capi storici – dice Zingoni – ci ha lasciati. Qualcuno anche da poco, proprio alla vigilia. Come Alfredo Nacci, uno dei fondatori del gruppo carnevalesco, poi capogruppo per tanto tempo e sempre tra le menti pensanti dei temi da svolgere». Era conosciuto da tutti a Santa Croce col soprannome di “Schezzini”.
Il gruppo che maggiormente ha contrastato la vittoria degli Spensierati è il Nuovo Astro con un tema dal sapore latino e soprattutto pagano, “Tutti i giorni son buoni per far festa”, che si rifà a El dia de los muertos, il giorno dei morti che nella tradizione messicana viene celebrato con una grande festa perché i defunti, secondo la credenza popolare, tornano una volta l’anno a trovare parenti e amici. —
P.Fa.
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