Il Tirreno

Pontedera

paura a fucecchio 

Prigioniero nella casa in fiamme: è grave

Marco Sabia
Prigioniero nella casa in fiamme: è grave

I vicini hanno cercato di soccorrerlo, uno di loro ha avuto un malore. L’ottantenne è stato poi salvato dai vigili del fuoco

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Enzo Bongi, 80 anni, da ieri è ricoverato in rianimazione a Cisanello di Pisa, dopo aver inalato il fumo causato dall’incendio divampato nella sua abitazione d di via delle Corti, alle Botteghe. L’uomo – che quando è stato soccorso non era cosciente – è stato intubato e poi il medico del 118 ha chiesto l’intervento dell’elisoccorso Pegaso, atterrato poco dopo per trasferirlo a Cisanello. Sono gravi, infatti, le ustioni che l’uomo ha riportato alle vie aree, inalando i fumi caldi dell’incendio.

Una mattinata di paura e apprensione, iniziata alle 7 circa: l’incendio è partito dalla camera da letto, probabilmente da una piccola stufa; in quel momento Enzo e la moglie erano in casa; lei è riuscita a uscire, mentre lui no. Porte ed finestre sono quasi tutte chiuse, così le stanze vengono invase dal fumo.

L’anziano si rifugia in bagno, ma non basta per sfuggire al fumo. Sono minuti concitati: arriva un’altra vicina, che era solita andare a trovare la donna. Capisce che qualcosa non va, inizia ad urlare. Arrivano altri vicini, che provano a spegnere le fiamme ed ad entrare in casa per salvare Bongi, ma il fumo rende tutto complicato e pericoloso.

«Buttavamo l’acqua da fuori – racconta un testimone – perché entrare dentro era impossibile. Un ragazzo ci ha provato ma si è quasi sentito male. L’aria era irrespirabile».

Solo i vigili del fuoco riescono a portar fuori Enzo Bongi, privo di sensi e in crisi respiratoria per avere inalato i fumi caldi sprigionati da mobili e suppellettili in fiamme.

Condizioni da codice rosso, considerata anche l’età dell’uomo. Che dopo essere stato intubato sul posto, viene caricato sul Pegaso direzione di Cisanello.

La moglie, invece, è stata portata in ambulanza all’ospedale San Giuseppe di Empoli per accertamenti, ma le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni. Attorno alla casa dei Bongi si è poi creato un piccolo gruppo di curiosi, impauriti da quel dispiegamento di forze.

Sul posto, infatti, sono giunti anche i carabinieri e i vigili urbani, oltre a pompieri e sanitari. L’atterraggio dell’elicottero ha poi fatto il resto, visto che vola quando c’è da soccorrere qualcuno che versa in condizioni critiche. Saranno poi le indagini dei vigili del fuoco a determinare cosa abbia causato l’incendio che ha provocato l’intossicazione di Bongi. La casa, comunque, ha riportato gravi danni e potrebbe essere dichiarata inagibile. I segni delle fiamme sono visibili già dai muri esterni, mentre l’odore acre del fumo e del materiale sintetico bruciato ha impregnato le pareti dell’abitazione di via delle Corti. —



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