Il dolore
Addio a Ducceschi noto commerciante ucciso da una malattia
Era titolare del Giocasport negozio nato per la vendita di giocattoli e successivamente di abbigliamento sportivo Il cordoglio della città
VOLTERRA. Avrebbe compiuto 78 anni il 3 marzo. Ma la malattia contro cui combatteva da tempo non gli ha lasciato scampo. E così, con la morte di Giampiero Ducceschi, se ne va un altro pezzo di storia di Volterra, visto che si tratta di uno dei commercianti più conosciuti della città etrusca. Insieme alla moglie Franca Nencini, infatti, gestiva il negozio Giocasport in via Guidi, uno dei più grandi fondi commerciali del centro. Oltre alla donna con cui ha diviso un’intera vita, Ducceschi lascia il figlio Gianni Ducceschi, dipendente della Cassa di risparmio di Volterra. Il funerale è stato celebrato ieri pomeriggio nella chiesa di San Girolamo.
Grande il cordoglio per una scomparsa che tocca da vicino una famiglia di alabastrai molto conosciuta a Volterra. L’attuale lutto per la signora Franca e suo figlio Gianni arriva a distanza di dodici anni dal dramma che vide morire l’altro figlio dell’anziana coppia, Alessandro Ducceschi il quale perse la vita in un incidente stradale mentre era alla guida di una moto. Era estate, e il trentatreenne stava tornando da una giornata in spiaggia con gli amici e la fidanzata. Una tragedia che sconvolse Volterra e che ha segnato nel dolore la famiglia Ducceschi.
Sono stati in tanti, ieri, a salutare per l’ultima volta Giampiero, mentre sui social sono stati pubblicati numerosi messaggi di condoglianze alla famiglia. Uno tra questi è stato quello della pagina della squadra di calcio locale: «L’Asd Volterrana 2016 partecipa al dolore della famiglia Ducceschi per la scomparsa di Giampiero. Un abbraccio da tutti gli sportivi volterrani alla Franca e a Gianni, condoglianze vivissime». Il negozio di via Guidi è uno dei luoghi simbolo del commercio volterrano. È nato come rivendita di giocattoli, di quelle che facevano sognare i bambini che un tempo affollavano le strade antiche della città e che, quando passavano davanti al negozio di Ducceschi, s’incollavano alla vetrina bramando i giocattoli esposti. Poi, però, l’attività è stata improntata all’abbigliamento sportivo e, anche in questo caso, ha rappresentato un punto di riferimento per il settore. —
A.Q.
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