Il Tirreno

Pontedera

l’incontro all’auditorium carismi 

Un Matteo Renzi da tutto esaurito e d’assalto

Marco Sabia ; Altro servizio a pag. 6
Un Matteo Renzi da tutto esaurito e d’assalto

A San Miniato, terza tappa del tour toscano di ieri per la presentazione del suo libro, è un vero bagno di folla

2 MINUTI DI LETTURA







Un’altra strada, idee per l’Italia di domani, è questo il titolo del libro che ieri sera l’ex premier Matteo Renzi ha presentato davanti a circa 400 persone all’auditorium Carismi di San Miniato. Un libro scritto com l’intento di indicare un’altra strada, alternativa a quella tracciata dal governo gialloverde. Perché c’era sì da presentare un libro, ma anche da attaccare all’arma bianca gli avversari politici. Renzi alle 21. 15 entra in un auditorium pieno e con tanta gente in piedi, che lo applaude e gli urla “Grande Matteo”. A fare gli onori di casa il candidato sindaco dem Simone Giglioli. «Grazie di essere venuto Matteo, ti facevamo “la posta” da un po’». «Simone – gli risponde Renzi – la prossima volta bisogna che tu abbia la fascia». Perché l’ex sindaco di Firenze, nonostante le vicissitudini personali (gli arresti domiciliari dei genitori) continua ad essere combattivo. E a mandare frecciate agli avversari. Che non sono più i “gufi” di un tempo, ma i pentaleghisti: «Non rassegniamoci all’idea della barbarie culturale a cui Di Maio e Salvini stanno condannando l’Italia. Abbiamo un vicepremier che va ad incontrare il capo dei gilet gialli, che vuol portare la guerra civile in Francia. Poi c’è il presidente del consiglio dei ministri Conte che di fronte alla recessione dice che il 2019 sarà un anno bellissimo, forse si riferiva al meteo. E che dire di Salvini che negli ultimi 10 anni ha cambiato idea su tutto: a Radio Padania Salvini nel 2006 tifava Zidane contro Materazzi, ora dice “Prima gli italiani”. Fra 10 anni lo vedremo volontario su una nave di una Ong nel Mediterraneo. Cinque Stelle e Lega sono uniti in questo sguardo di terrore, ma noi dobbiamo far prevalere il futuro sulla paura. La gravità di un reato non va in base al passaporto di chi lo commette. Noi siamo una cosa diversa, abbiamo valori diversi: i Salvini passano ma i valori restano». E sulle ultime vicende giudiziarie della sua famiglia ha detto: «Ci si difende nei tribunali non dai tribunali. Ho letto le carte e dico di andare a processo subito. Da figlio mi chiedo se è colpa mia, vedere mia madre soffrire è difficile». —

Altro servizio a pag. 6

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa