Struttura santacrocese promossa a pieni voti dal laboratorio Mes
SANTA CROCE. La casa di riposo di via Banti a Santa Croce è una piccola-media struttura, che ospita 25 persone. Ieri, proprio nei locali della Rsa, è stata presentata l’offerta dei servizi della Meacci, dalla sindaca Giulia Deidda, dall’assessora alla coesione sociale Carla Zucchi e della direttrice Sofia Capuano. Oltre ai servizi offerti, sono stati presentati anche i risultati di un’indagine del laboratorio Mes della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che ha analizzato tramite un questionario per pazienti, familiari e operatori, la qualità di quanto viene fatto nella Rsa, a 360 gradi.. Ma andiamo con ordine: la casa di riposo è gestita dal Comune (che sceglie il direttore), tramite una convenzione con la cooperativa La Pietra d’Angolo e il consorzio Co&So. L’attività principale è chiaramente l’assistenza agli anziani, dai bisogni più semplici (nutrizione, igiene personale) a quelli più articolati (come la riabilitazione), grazie a operatori socio sanitari, infermieri e fisioterapisti. Se poi c’è bisogno di assistenza medica, gli ospiti possono fare riferimento al proprio medico di famiglia o alla guardia medica.
«L’assistenza quotidiana – spiegano Deidda e Zucchi – delle persone non è solo un lavoro, ma una vera e propria missione, che richiede un’attitudine naturale e un impegno costante. Ciò è ancor più richiesto quando chi è assistito vive in estrema fragilità un momento molto delicato della vita».
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Proprio per questo la Rsa rientra fra le sessantuno strutture (ospedali, Asl, imprese e organizzazioni private) che vengono analizzate dal MeS della scuola Sant'Anna: dal report 2017 – risultato dei dati comparati del triennio 2015-17 – emerge un miglioramento dei servizi offerti. «La Meacci – continua l’assessore Zucchi – risulta una struttura seria, sufficientemente accogliente, pulita e dotata di personale qualificato e cordiale, che non tralascia né gli aspetti più pratici della gestione né l’aspetto relazionale, cioè la vicinanza (fisica ed emotiva) agli ospiti e la correttezza dei rapporti interpersonali. Particolare orgoglio ce l’ha dato leggere che i familiari degli ospiti consigliano la nostra struttura a chi si trovasse nella loro stessa situazione. E anche i dati sulla gestione finanziaria, l’assistenza medica, la partecipazione familiare, per dirne alcuni, sono sopra la media regionale».
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