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Casa popolare senza averne diritto, sgombero in vista per 14 famiglie
L’assessore Ziello fa il punto sull’ultima tornata di controlli «Si tratta di stranieri che hanno proprietà nei loro Paesi»
CASCINA. Nuovi sgomberi in arrivo nelle case popolari: nel mirino le famiglie non in regola con la documentazione richiesta. È quanto anticipa l’assessore alle politiche sociali Edoardo Ziello. «Dopo aver effettuato il primo grande controllo nella storia del Comune di Cascina sugli assegnatari delle case popolari, conclusosi due anni fa, con una serie di sgomberi, ho deciso di farne un altro per verificare se nel corso dei due anni si fossero registrati dei mutamenti patrimoniali o anagrafici e così è stato», spiega l’onorevole.
Infatti, nei mesi scorsi, Ziello ha chiesto agli uffici di acquisire i certificati attestanti l’assenza di immobili all’estero da parte degli assegnatari stranieri. «È emerso che in otto non hanno consegnato i certificati, tre li hanno consegnati non conformi, altri tre li hanno depositati e sono risultati titolari di proprietà nel proprio paese di provenienza. Sono quattordici, in totale, i nuclei familiari stranieri che stanno per essere raggiunti dai relativi provvedimenti di decadenza con successivo sgombero», dice l’assessore che se la prende con chi ha gestito l’edilizia pubblica fino all’arrivo del governo di centrodestra.
«Queste situazioni fuori dalla legalità le ha create il Partito democratico che ha pensato soltanto ad aiutare chi arrivava dall’altra parte del mondo, senza chiedere alcun tipo di documento che attestasse la non titolarità di immobili nel proprio paese di provenienza», rincara la dose.
Le case popolari che verranno liberate saranno assegnate, come già fatto negli anni scorsi, a famiglie cascinesi che sono in graduatoria da tempo.
Il leit motiv è lo stesso di sempre: «Per noi vengono prima gli italiani. Sto preparando un dossier che racchiude tutte le assegnazioni delle case popolari fatte a favore degli stranieri senza chiedere i documenti comprovanti l’assenza di proprietà all’estero. Un dossier che racchiude tutta la superficialità e il buonismo di chi faceva le assegnazioni degli alloggi popolari prima di noi che vorrò presentare sotto forma di mostra fotografica», conclude Ziello. –
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