Il Tirreno

Pontedera

Clienti insospettabili e “di buona famiglia”

Già 12 arresti dall’inizio dell’anno in Valdera

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PONTEDERA. Nel giro della droga ci sono clienti insospettabili, persone che hanno un lavoro e anche una posizione. Ma soprattutto si è abbassata l’età dei consumatori e il “fumo” è sempre più diffuso, si trova nei luoghi del divertimento, ai giardinetti (come nel caso dello spacciatore ventenne arrestato nel fine settimana) o anche al villaggio scolastico. E quando cresce la richiesta lo spaccio si adegua, è la legge del mercato e non risparmia il settore degli stupefacenti. E così è facile trovare una piazza in ogni zona della provincia, la dinamica è la solita delle grandi città.

I carabinieri, nel caso della Valdera è la stazione dell’Arma di Pontedera a lavorare in modo costante nel contrasto al mercato degli stupefacenti, sembrano avere trovato un filone proficuo. E così in poco più di un anno gli arresti si sono moltiplicati, dall’inizio del 2019 sono già dodici. Un numero che salta agli occhi. Nella rete sono finiti non solo magrebini, i cosiddetti ragazzi del bosco, quelli che vivono ai margini, dormono su giacigli di fortuna nei casolari o nella macchia. Il giro degli arresti è arrivato ai ragazzi “bene”, appartenenti a famiglie insospettabili. Giovani che uniscono alla disponibilità economica per un consumo personale la possibilità di un facile guadagno. Durante il fine settimana è stato ad esempio arrestato (poi processato per direttissima) un giovane da poco diplomato trovato con 25mila euro “in tasca”, anche se in realtà i soldi li aveva nascosti sotto la sella del motorino. Il ventenne arrestato ieri e che in passato aveva avuto a che fare con la Municipale per una storia di false generalità ha rischiato sin da subito il carcere

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