Proteste
Appello del sindaco «Al Guarnacci la Testa Lorenzini»
Buselli scrive al governo per chiedere il ritorno nel museo etrusco del reperto acquistato dallo Stato per la cifra di 355mila euro
VOLTERRA. Lo Stato torna proprietario della Testa Lorenzini, una delle sculture etrusche volterrane più importanti. L’opera è stata al centro di battaglie legali e, poi, è stata venduta a un collezionista. Ma ora, su proposta della Soprintendenza, lo Stato l’ha acquistata pagandola 355mila euro. L’incognita, in questa fase, è capire dove sarà deciso di collocare questo prezioso reperto archeologico. Alcune voci parlano di un museo fiorentino. Ma da Volterra si chiede a gran voce che sia proprio il Guarnacci a esporla.
Il sindaco Marco Buselli, infatti, ha scritto al ministro per i beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli, per richiedere l’apertura di un’interlocuzione sulla Testa Lorenzini. Una richiesta che prende origine dal fatto che «è stata per lungo tempo esposta proprio a Volterra, grazie ad un accordo con la proprietà». Secondo il sindaco, «va aperta una discussione col ministero, magari anche con il contributo di esperti che indichino la strada più giusta da perseguire. Anche se resto dell’idea che debbano essere valorizzati i territori. E, in questo caso, un reperto così importante deve tornare nella sua terra d’origine e cioè Volterra».
Sulla vicenda è intervenuta anche Roberta Benini, candidata a sindaco per la lista civica “Per Volterra, quella che è espressione dell’attuale maggioranza in consiglio comunale che sostiene la giunta di Marco Buselli, i cui componenti appartengono alla stessa lista. E la richiesta è, ovviamente, identica a quella del sindaco. «È auspicabile che lo Stato si orienti verso quella che è la scelta migliore e naturale per la “Testa Lorenzini” – dice Benini –. Collocarla all’interno del museo Guarnacci, riportandola nel contesto della sua terra di origine, non solo valorizza il rapporto identitario della comunità, ma ne permette una perfetta contestualizzazione anche in termini di conoscenza e diffusione della cultura etrusca». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google