Toscana
Prof nei guai dopo la protesta nel giorno dell’occupazione
L’insegnante aveva cercato di trattenere un carabiniere intervenuto su richiesta della dirigente. L’episodio segnalato anche al Provveditorato
CASCINA. Un episodio avvenuto nel primo giorno di occupazione dell’istituto “Pesenti” ha preso una piega che ricorda un po’ la storia della professoressa di Torino anti-polizia poi finita nei guai tanto da perdere il posto di lavoro.
A Cascina invece, da quanto emerge dopo settimane di imbarazzati silenzi, a finire al centro di una comunicazione di reato trasmessa alla Procura dai carabinieri sarebbe una insegnante che ha avuto un diverbio con i carabinieri intervenuti nell’istituto scolastico su richiesta della dirigente scolastica dopo che i ragazzi erano entrati nella scuola e avevano fatto suonare l’allarme. La preside era molto preoccupata, considerati anche gli episodi di vandalismo che erano avvenuti nei giorni precedenti nelle scuole pisane. E così, anche per cercare di scongiurare l’interruzione delle lezioni aveva chiesto l’intervento dei militari. Era stato individuato anche uno studente, che dalle prime informazioni raccolte sembrava avesse un ruolo di leader della protesta. I carabinieri quella mattina avevano cercato di allontanarlo dalla scuola e di prendere le sue generalità ma una delle insegnanti era intervenuta cogliendo di sorpresa anche i militari che erano intervenuti. La prof, come poi avevano spiegato i sindacati e un gruppo di docenti, non era d’accordo sull’intervento dei militari della stazione di Cascina. Li avrebbe criticati apertamente per poi passare alle vie di fatto. La donna infatti avrebbe colpito con una manata sulla schiena uno dei sottuficiali intervenuti, tirandolo per la giacca mentre quest’ultimo stava cercando di allontanare dall’istituto indicato inizialmente come uno dei coordinatori della protesta.
A rendere pubblico l’episodio era poi stata una nota di alcuni sindacalisti che si erano schierati al fianco dell’insegnante, prendendo le distanze dall’intervento dei militari. La cosa non è finita lì. È stato aperto un procedimento penale e anche uno disciplinare dal punto di vista strettamente scolastico.
I carabinieri, dopo avere ricostruito l’episodio anche attraverso alcune persone che erano presenti quella mattina, hanno denunciato la prof per resistenza a pubblico ufficiale e per il concorso nell’interruzione di pubblico servizio che si era venuta a creare con l’occupazione scolastica.
Un fatto che nella scuola sta facendo discutere: ci sono insegnanti pronti a testimoniare in favore dell’insegnante il cui comportamento è finito nel mirino. Ed altri invece che avrebbero preferito un comportamento più prudente da parte della professoressa, almeno all’interno dell’ambiente scolastico.
Fin dall’inizio la dirigente scolastica ha evitato di intervenire pubblicamente sulla vicenda e anche in questi giorni è stato spiegato che si tratta di una “partita” tra la prof e le istituzioni, sia sul piano legale che su quello disciplinare scolastico. –
S. C.
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