Il Tirreno

Pontedera

Il processo 

Morì dopo la caduta da una barella, sentite la figlia e una nipote

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PONTEDERA. Rocco Nanna, 81 anni, morì dopo essere caduto da una barella mentre era ricoverato al pronto soccorso del Lotti di Pontedera. Ieri mattina in tribunale, al processo per fare luce sulle responsabilità nella morte dell’anziano, è stata sentita la testimonianza della figlia e di una nipote. «Mio padre doveva essere bloccato o comunque contenuto alla sedia altrimenti cadeva», ha detto davanti al giudice la figlia.

La Procura della Repubblica, dopo la denuncia dei familiari, aveva aperto un fascicolo per omicidio colposo, a carico di un medico ma anche di operatori socio-sanitari e infermieri che erano presenti al pronto soccorso dell’ospedale dove l’anziano, trasportato lì dalla casa di riposo “Leoncini”, era caduto dal lettino procurandosi gravi lesioni. Secondo la figlia, che ha presentato la denuncia, la caduta dell’anziano poteva essere evitata se il paziente fosse stato seguito con maggior cura e se fosse stato in qualche modo contenuto il suo stato di agitazione.

Gli imputati erano in servizio nel reparto la notte tra il 31 gennaio e il primo febbraio 2014. Dopo questo incidente, di cui la figlia venne a sapere dal medico di base, l’anziano fu trasferito in neurochirurgia a Cisanello e qui morì.

A processo – davanti il giudice del tribunale di Pisa Antonella Frizilio – sono finiti dopo l’imputazione coatta Vittoria Soldati, Sea Petri, Sabrina Cappai, Letizia Borrini, Sara Orienti, Michela Morani, Lisa Bindi, Daniele Piefferati e Norella Serangeli.

La sentenza, secondo il calendario che è stato concordato con le parti, non ci sarà prima dell’anno nuovo. La prossima settimana saranno sentiti altri testimoni. —

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