La protesta
Investì una donna al Villaggio rinviato a giudizio un imprenditore
La pensionata era morta alcuni giorni dopo l’incidente da stabilire la relazione tra l’investimento e il decesso
PONTEDERA. Investì una pensionata lungo la Tosco Romagnola a Pontedera nello stesso tratto in cui poche ore prima era stata travolto e ucciso un ciclista ottantenne. Una striscia di asfalto già tristemente nota per altre tragedie della strada.
Franca Vanni, pensionata di circa 71 anni, residente a Pontedera, venne travolta - era giugno 2017 - da un fuoristrada Mercedes alla cui guida c’era l’imprenditore Giuseppe Lombardini. La donna - questa la ricostruzione - stava attraversando la strada, nel tratto del Villaggio Piaggio, davanti a un bar, quando venne travolta e trascinata sull’asfalto dall’automobilista, anche lui in età avanzata, visto che al momento del fatto aveva 79 anni.
L’incidente avvenne di prima mattina: non è escluso che il conducente non si fosse accorto della presenza della vittima anche per la scarsa illuminazione. In un primo momento, la donna, pur in gravi condizioni, era rimasta abbastanza stabile. La morte era sopraggiunta a distanza di alcuni giorni. La Procura della Repubblica aveva quindi indagato l’automobilista, difeso dall’avvocato Ivo Gronchi di Pontedera, per il reato di omicidio colposo.
Ieri mattina, in tribunale a Pisa, il Gip Giuseppe Laghezza lo ha rinviato a giudizio come richiesto dal pubblico ministero Aldo Mantovani anche se il perito della Procura nella sua consulenza aveva evidenziato che durante la degenza della donna erano intervenuti ulteriori elementi che potrebbero avere interrotto il nesso causale tra l’evento e la morte della signora.
Aspetti questi che saranno approfonditi durante il dibattimento davanti al giudice Eugenia Mirani, nell’udienza che è stata messa in calendario per la fine di maggio.
Il giorno dell’incidente stradale gli agenti della municipale, oltre a sequestrare la vettura coinvolta nell’investimento, avevano anche ritirato la patente di guida al pensionato, indagando l’uomo prima per lesioni personali e successivamente, quando la donna era morta dopo il ricovero, per il reato di omicidio colposo.
Nei giorni successivi ai due incidente stradali, peraltro senza alcun legame tra di loro, a Pontedera si era nuovamente aperto il dibattito su un vecchio tema che poi è quello della sicurezza lungo la strada Tosco Romagnola su cui, come dimostrano i dati sulle rilevazioni del traffico e come la polizia municipale ha più volte spiegato, non è facile intervenire con strumenti efficaci.
Tra l’altro la vittima era stata investita in un tratto che è già stato oggetti di interventi per migliorarne la sicurezza. —
S.C.
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