Il dolore
I “vigili di quartiere” per la città più sicura
Pontedera è inserita nel progetto triennale della Regione Anche un accordo con Fs per un locale sede di volontariato
pontedera. L’idea era stata lanciata nei mesi scorsi, accanto alla richiesta di un innalzamento della dotazione organica delle forze dell’ordine, che risulta insufficiente anche in Toscana. Ora arriva anche a Pontedera la sperimentazione sui “vigili di quartiere” con la Regione pronta a sostenere i costi per tre anni.
Pattuglie a piedi che, lavorando nelle strade e nei quartieri più delicati, opereranno nella realtà quotidiana e diventeranno punto di riferimento per tutti. Cittadini e commercianti.
Il progetto è stato presentato ieri a palazzo Stefanelli dal sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, e dal consigliere regionale Antonio Mazzeo, i quali hanno posto come termine di entrata in funzione del progetto il prossimo mese di aprile, o ai primi di maggio.
«Fa piacere – ha sottolineato Millozzi – essere inseriti come comune nel progetto sperimentale: Pontedera conta 28mila abitanti, ma di giorno può raggiungere anche le 50mila presenze totali, punto di riferimento com’è di una vasta area».
Pontedera avrà (come Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Empoli e Piombino) due coppie di vigili di quartiere al giorno. Gli altri comuni coinvolti - con tre coppie di vigili in altrettanti turni giornalieri - sono Viareggio, Pisa, Firenze, Massa, Prato, Livorno, Lucca, Pistoia, Grosseto e Arezzo. Quindici comuni in cui, negli ultimi tre anni, più alto è stato l’indice di furti e rapine, reati legati al traffico di stupefacenti, violenze sessuali, minacce, lesioni, ecc. Il criterio di scelta concordato con Anci ha riguardato infatti l’indice di delittuosità in rapporto al numero di abitanti equivalenti (quindi non solo i residenti ma anche i pendolari e gli studenti).
«Il nostro progetto – ha spiegato il consigliere Mazzeo nel corso della conferenza stampa – va nella direzione di una maggiore sicurezza per tutti che non vuol dire assolutamente svuotare le città, ma diminuire la distanza tra forze dell’ordine e cittadini. Affinché questi percepiscano più sicurezza stando per la strada e in casa». In questo senso lo stesso consigliere regionale ravvisa «nella presenza di botteghe il luogo di aggregazione sociale di peso, cosa che invece non avviene con i centri commerciali».
Il fatto poi che Pontedera sia stata inserita nel progetto della Regione «è da dire grazie agli amministratore pontederesi e alla loro progettualità: i soldi, insomma, non arrivano ovunque».
E comunque i primi tre anni del progetto “vigili di prossimità” è a carico della Regione, poi i Comuni garantiscono la sua continuità fino al 2023.
Sempre in tema di maggiore sicurezza in città, il sindaco Millozzi ha riferito di un accordo con Fs per avere la disponibilità nel pressi della stazione (zona notoriamente “rossa” per l’alto indice di delittuosità) per «un locale che diventerà sede di un associazione di volontariato per la gestione del territorio».
«Si tratta – ha spiegato – di un ulteriore presidio “fisico” che avrà la sua importanza. Così anche con Arci è stato individuato un altro punto di aggregazione sociale che dovrebbe entrare in esercizio nelle prossime settimane». —
Paolo Falconi
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