Tre giovani arrestati dopo la raffica di furti
I ventenni di San Miniato, Cascina e Pontedera agivano a volto scoperto, ripresi dalle telecamere dei negozi svaligiati
SAN MINIATO. I carabinieri di Empoli hanno arrestato ieri mattina tre giovani marocchini (due ventunenni e un ventenne) ritenuti responsabili di tre furti avvenuti a Empoli l’8 e il 9 gennaio ai danni di altrettanti saloni di bellezza.
Ai tre, residenti a San Miniato, Pontedera e Cascina, è stata notificata un’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari firmata dal giudice per le indagini preliminari Federico Zampaoli si richiesta del sostituto procuratore Gianni Tei. I tre, già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici, spiegano i carabinieri, avevano svaligiato in orario notturno tre saloni di bellezza sottraendo, in tutti i colpi, pochi spiccioli ma provocando ingenti danni agli arredi e alle porte d’ingresso, tutte sfondate a calci. I carabinieri hanno quindi cercato di ricostruire le azioni partendo dai filmati di videosorveglianza di uno dei negozi e acquisendo poi informazioni dai testimoni degli altri episodi.
Probabilmente ignari del fatto di essere ripresi dalle telecamere, i tre giovani, che avevano agito a volto scoperto, avevano messo a segno i colpi in poco più di un minuto: mentre uno dei tre sfondava la porta, gli altri facevano da palo e poi, una volta procurato il varco, uno restava fuori in avvistamento e due entravano prendendo quanto possibile, prima di allontanarsi velocemente.
I militari hanno individuato la banda grazie ai capi di abbigliamento indossati al momento dei furti, alle foto segnaletiche dei giovani, tutti già schedati, e alla conoscenza personale di alcuni di loro.
Una volta raccolti gli indizi, gli investigatori hanno inviato una relazione in Procura e sono state disposte le perquisizioni nei confronti degli indagati, perquisizioni che hanno consentito di trovare parte della refurtiva (oltre ai soldi erano stati asportati piastre elettriche e phon per capelli, insieme a borselli e cassette di sicurezza).
A rafforzare il quadro accusatorio si è aggiunta poi un’impronta digitale che è stata attribuita a uno dei tre giovani. Sono stati sequestrati i telefoni cellulari e i vestiti indossati la sera dei fatti.
I carabinieri hanno diffuso le immagini riprese dalla telecamera di sorveglianza di uno dei negozi svaligiati. Nelle immagini si vedono i tre arrivare alla spicciolata davanti al negozio e subito dopo prendere a calci la porta d’ingresso che viene scardinata.
La telecamera interna riprende due dei ladri che vanno dietro al bancone e arraffano in pochi secondi tutto quello che riescono a trovare, mentre il loro complice staziona all’esterno per accertarsi che non arrivi nessuno a disturbare. —
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