Il dolore
Paolo Migliorini torna a “casa” e riprende il comando
La sindaca Ceccardi ha firmato il provvedimento, revocata la Poa alla dottoressa Rosellini che avrebbe dovuto sostituirlo
CASCINA. Da questa mattina Paolo Migliorini torna in servizio a Cascina e riprende il ruolo di comandante della polizia municipale. È di ieri mattina il provvedimento con cui la sindaca, Susanna Ceccardi, individua e nomina il responsabile della macrostruttura 5 Polizia municipale affidando di nuovo l’incarico a Migliorini, funzionario di vigilanza categoria D3, con decorrenza da oggi alla fine dell’anno. Al tempo stesso la sindaca ha revocato la posizione organizzativa apicale alla dottoressa Paola Rosellini che peraltro non ha partecipato alla selezione per mobilità interna indetta dal Comune per un posto di istruttore direttivo e vigilanza categoria D, da impiegare nei vigili. E la stessa prefettura di Pisa con decreto del 5 febbraio ha attestato l’incompatibilità del profilo della dottoressa Rosellini - si legge nella revoca della Poa a lei assegnata - vale a dire di istruttore direttivo amministrativo con la qualifica di agente di pubblica sicurezza, accertato che questa qualifica ha come necessario atto presupposto la qualifica di agente di polizia giudiziaria che è richiesta a un vigile urbano. Di conseguenza il Comune ha dovuto nominare Migliorini che ha i titoli necessari a svolgere questo incarico. Alla dottoressa Rosellini resta dunque l’incarico di responsabile della macrostruttura Affari generali. Ma tutta questa vicenda, specialmente dopo le uscite pubbliche dell’ex comandante nei confronti della collega Rosellini, potrebbe aprire ulteriori fronti di polemiche.
«A quasi due mesi dal mancato rinnovo del contratto al comandante della polizia municipale, la sindaca Susanna Ceccardi torna sui suoi passi. Dopo una serie di proclami, dopo l’annuncio di una nuova nomina (mai arrivata), ora arriva una silenziosa marcia indietro», scrive il Pd. «Nel 2016 la sindaca prometteva il vigile di quartiere e nel programma la sindaca aveva scritto che avrebbe lavorato per “un’estensione degli orari coperti dal servizio” del corpo di polizia municipale e per promuovere “un rapporto di collaborazione reciproca con le forze dell’ordine”. Intanto ha istituito un servizio di vigilanza privata notturna che ai cittadini costerà oltre 30mila euro per il 2019. Quanta distanza tra il dire e il fare», incalza l’opposizione. Dopo che Migliorini ha chiesto scusa per le sue esternazioni di fine anno, è tornato il sereno con la sindaca che aveva deciso di fare a meno della sua collaborazione. Ma pare che ora ci siano stati “patti chiari” per un’amicizia duratura. I vigili dovranno lavorare nei festivi infrasettimanali e interfacciarsi in maniera diversa con gli indirizzi che riceveranno dall’amministrazione. –
S.C.
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