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Assalto coi kalashnikov al portavalori: condanne fino a 11 anni, un assolto
FAUGLIA. Sono stati condannati a pene che vanno da undici anni a due anni e otto mesi a seconda del ruolo che hanno avuto nella vicenda, ad esclusione di un solo presunto componente della banda che è stato assolto.
Tutti gli imputati avevano chiesto il rito abbreviato, sulla base degli atti, per chiudere in fretta e con sconti di pena il processo che li vede imputati per la tentata rapina con sparatoria a un portavalori avvenuta in autostrada la sera del 30 settembre 2016.
Un assalto fallito lungo il tratto dell’A12 tra Rosignano e Collesalvetti (in una parte di territorio che fa parte del comune di Fauglia) che rimase bloccato per almeno 8 chilometri con uno scenario degno della sequenza di un film: auto intraversate, chiodi a quattro punte sull’asfalto e catena sulla carreggiata all’imbocco di una galleria. E soprattutto una scarica di colpi esplosi da kalashnikov e fucili a pompa (130 circa i bossoli dei banditi, una trentina dei vigilantes) in un conflitto a fuoco in cui alla fine il bottino di 5,8 milioni rimase nel forziere del blindato. Solo per una fortunata coincidenza non ci furono feriti. I vigilantes della Btv Mondialpol erano partiti da Cecina alle 21.46 per depositare i soldi nelle casse della Banca d’Italia d’Arezzo.
Ieri mattina in tribunale il gup Luca Salutini (pm Sisto Restuccia) ha letto il dispositivo della sentenza. Le accuse vanno dalla tentata rapina al porto e detenzione illegale di armi da guerra, dalla ricettazione al riciclaggio.
Antonio Braschi, 40 anni, condannato a undici anni; Cosimo Attila Cirulli, 28 anni, 10 anni di reclusione; Pasquale Matera, 41 anni, residente a Vicopisano, 8 anni; Gennaro Lorusso, 40 anni, residente a Firenze, 8 anni di reclusione; Damiano Carlucci, 47 anni, 9 anni; Pasquale Saracino, 43 anni, l’unico che è stato assolto per non avere commesso il fatto; Giuseppe Stefanelli, 35 anni, 9 anni di reclusione; Matteo Lagrasta, 44 anni, condannato a 2 anni e otto mesi; Pietro Raffaeli, 41 anni, 8 anni; Saverio Brandusio, 34 anni, 7 anni e 4 mesi; Pasquale Chieco, 6 anni e otto mesi.
In una prima fase delle indagini scattarono i primi otto arresti e gli altri vennero denunciati: il gruppo aveva preso in affitto un appartamento a Tirrenia, proprio in piazza Belvedere.
Una rapida udienza quella di ieri a cui hanno assistito solo i legali di alcuni degli imputati. –S.C.
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