Gioco
Si fingono interessati ad un lavoro, ma poi lo derubano del portafoglio
Bientina: la vittima li ha lasciati entrare nel cortile davanti a casa. Pensava di conoscerli ed invece ci ha rimesso 850 euro
BIENTINA. «All’inizio, per come si sono comportati, pensavo quasi di conoscerli. Poi, invece, mi sono reso conto che erano ladri». . Giovanni Lo Conte, 72 anni, domenica 17 febbraio, è stato derubato del portafoglio con 850 euro e i documenti da tre sconosciuti che si sono presentati al cancello di casa sua con una scusa. Lo Conte ha lavorato a lungo nel settore dell’edilizia e in quello del movimento terra. Gli capita di incontrare tante persone e così all’inizio si è fidato dei tre uomini. Uno, alto circa un metro e 80, è sceso dall’auto, di colore grigio scuro, e lo ha avvicinato. «Faresti dei viaggi per trasportare la ghiaia?», ha chiesto al pensionato. Una scusa come un’altra. O forse il ladro conosce Lo Conte. Gli altri due complici sono rimasti in disparte, uno addirittura sull’auto che aveva i vetri oscurati. «È sceso quello che sembrava più anziano – racconta la vittima del furto – non ho pensato che fossero ladri, anche perché sono arrivati dentro la nostra proprietà, come se ci conoscessero», dice il derubato. Mentre i due uomini parlavano, il ladro, con una scusa, ha messo una mano sulla gamba del 72enne.
«Hai ancora le gambe in forma, nonostante l’età...», gli ha detto, per poi congedarsi in modo frettoloso e dargli appuntamento a giovedì per quel lavoro che voleva chiedergli. Quando i tre si sono allontanati Lo Conte ha realizzato quello che era successo. Insieme alla moglie ha cercato il portafoglio da tutte le parti. Poi ha chiesto aiuto ai carabinieri ai quali ha denunciato il furto.
«Spero di ritrovare almeno i documenti personali. I soldi, lo so, hanno preso il volo. I documenti sono importanti», si sfoga la vittima del furto.
«Vorrei che sul giornale venisse scritto una specie di appello, un avviso ai cittadini, ai pensionati come noi a non fidarsi di nessuno», dice la signora Ambree, moglie di Lo Conte. «Noi ci siamo cascati e ancora ci chiediamo come sia stato possibile. Siamo rimasti molto colpiti. Speriamo che quello che ci è capitato possa aiutare altri a non fare lo stesso errore».
Le forze dell’ordine del resto non fanno altro che ripete lo stesso appello rivolto agli anziani, alle persone che vivono da sole e anche ai loro familiari affinché li informino dei rischi che possono correre se si fidano degli sconosciuti.
«Con il lavoro che ho fatto capita di incontrare tanta gente – aggiunge Lo Conte – e all’inizio, per l’atteggiamento dell’uomo che è sceso dall’auto, pensavo davvero che fossero venuti a chiedermi informazioni per un lavoro. Sono rimasto molto male, ma ormai è andata così».
Il furto sarà denunciato ai carabinieri per le indagini. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
