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All’Osteria Pitti & Friends il Premio della Ristorazione - Foto

Gli chef Simone Frangioni, Stefano Scarfallotto e Angelo Pulvirenti (Pitti & Friends)
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Gli chef Simone Frangioni, Stefano Scarfallotto e Angelo Pulvirenti (Pitti & Friends)

Il piatto a base di cervo e tartufo presentato dal locale di Torre a Cenaia gestito da Irene Scrò ha sbaragliato la concorrenza. Secondo il Fantasma dell’Opera. Ventuno gli chef in gara in tutta la provincia

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PISA. Sipario sull’edizione numero sedici del Premio Ristorazione Pisa, il concorso enogastronomico organizzato da Confesercenti Toscana Nord in collaborazione con Pisa Quality Restaurant e con la compartecipazione della Camera di Commercio di Pisa ed il contributo della concessionaria Ford BluBay di Ospedaletto a Pisa.

Sarà anche quest’anno il salone della stessa concessionaria BluBay ad ospitare la cerimonia finale. Ad aggiudicarsi l’ambito trofeo è stata l’Osteria Pitti & Friends di Torre a Cenaia; dopo due terzi posti conquistati nel 2016 e nel 2017, il locale gestito da Irene Scrò è salito sul gradino più alto del podio in una edizione nella quale i ristoranti si sono confrontati su un secondo piatto a base di selvaggina. “Il re del bosco” è il titolo del piatto vincitore a base di cervo e tartufo.

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Al secondo posto, con una scarto quasi impercettibile, il Fantasma dell’Opera in via Palestro a Pisa, che ha proposto una terrina di pasta brisè con capriolo marinato al Chianti, cacao amaro, scamerita battuta al coltello, castagne, noci, mele e patè di fegatini, accompagnata da verdurine invernali cotte a bassa temperatura. Il premio speciale intitolato a Gabriele Grossi, il giovane chef pisano prematuramente scomparso nei mesi scorsi, se lo è aggiudicato Anita Osteria in piazza del Pozzetto a Pisa, che ha presentato bocconcini di daino cotti a bassa temperatura e scoloppati con burro ai crostacei, su polenta leggera di ceci, funghi pioppini, noci e polvere di mandarino, briciole di alloro fritto e chips di pane agli aromi; ex aequo invece il premio BluBay che è andato al Fantasma dell’Opera e all’Osteria Fornelli di Volterra; il locale del colle etrusco di Jonni Guarguaglini ha presentato una guancia di cinghiale cotta a bassa temperatura con lardo, olive leccino, crema di castagne, cialda di mais e latte aromatizzato al tartufo bianco di Volterra .

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Un premio speciale per la tradizione alla Cantinetta Vini e al ristorante Quore. La premiazione sarà articolata in diverse tappe. Dopo i saluti del direttore Confesercenti Toscana Nord Miria Paolicchi, sarà il coordinatore Pisa Quality Restaurant Stefano Campazzi ad iniziare le premiazioni, prima con i riconoscimenti speciali, poi con quelli ufficiali. La cerimonia sarà arricchita da una piccola degustazione di prodotti del territorio presentati da aziende locali: Pastificio Caponi, Salumificio Rosi, Caseificio Lischeto e azienda agricola Torre a Cenaia.

«L’obiettivo era quello di confermare il numero e la qualità delle adesioni dell’anno scorso – spiega il coordinatore di Pisa Quality Restaurant Stefano Campazzi –. Quest’anno la giuria (composta anche da Umberto Chericoni della Fisar e Giuseppe Del Chicca di Wine Art & Food, ndr) ha valutato un secondo piatto a base di selvaggina, ovviamente con le caratteristiche che contraddistinguono da sempre il nostro premio: un prodotto della nostra provincia o di quelle limitrofe, in abbinamento ad un vino “rigorosamente” pisano. Anche per questa edizione – conclude Campazzi – i ristoranti manterranno nel loro menù il “piatto della sfida” in modo da metterlo a disposizione anche dei loro clienti».

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A Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord, il compito di illustrare le novità introdotte in questa edizione 2018. «Ogni anno abbiamo voluto introdurre qualche elemento di rinnovamento, anche se il successo crescente di questa sfida conferma la bontà del nostro progetto originario. In questa edizine abbiamo proposto due premi aggiuntivi. Il primo riservato alla particolarità del piatto, intitolato a Gabriele Grossi, lo chef scomparso improvvisamente nel settembre scorso e che era stato sempre un protagonista del nostro concorso. L’altro, il “Premio Blu Bay”, come riconoscimento alla creatività (Blu Bay ha messo a disposizione della giuria le proprie auto per raggiungere i vari ristoranti)».

«Questo Premio è ormai un punto di riferimento per l’enogastronomia di qualità della nostra provincia – conclude Roberto Balestri, vice presidente della Camera di Commercio di Pisa –. Un modo per dare il giusto riconoscimento ai ristoratori che in questi anni, comunque difficili, continuano ad investire nelle proprie attività puntando su prodotti del territorio. Non è un caso che tutti i piatti in concorso siano molto spesso rigorosamente realizzati con ingredienti praticamente a chilometro zero. Come Camera di Commercio non potevamo quindi che sostenere l’iniziativa in un progetto di valorizzazione del nostro territorio alla luce anche del buon lavoro che stiamo facendo con il prodotto turistico “Terre di Pisa”». 

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I PARTECIPANTI

Sono stati complessivamente ventuno i ristoranti che hanno partecipato al Premio Ristorazione Pisana edizione, rappresentando praticamente tutto il territorio della provincia di Pisa. Ecco l'elenco dei locali che si sono sfidati per riscuotere il consenso della giuria con un secondo piatto a base di selvaggina: Pitti & Friends, Il Fantasma dell'Opera, Osteria Fornelli, La Cantina di Giò, Osteria Anita, La Vecchia Lira, Congusto Social Eating, L'Ippodromo, Forapaglia, Castero, Pinzagrilli, Il Giardino Nascosto, Ristorante Ai Cappuccini, Agriturismo Santa Vittoria, La Buca, Ristorante Quore, Il Turista, La Cantinetta Vini, Yuri 2, Ir Tegame e La Buca di San Ranieri.

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di Redazione web