Il Tirreno

Pontedera

L’amore è cantato in strade e piazze grazie ai talenti delle Accademie riunite

di Pietro Mattonai
Alcune giovani cantanti in centro a Pontedera (Foto Franco Silvi)
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Alcune giovani cantanti in centro a Pontedera (Foto Franco Silvi)

“Music for Love” nel centro di Pontedera, dove prosegue a scintillare il giardino di luci che resterà allestito fino a maggio in onore di Leonardo

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PONTEDERA. Alla luce del Palazzo Pretorio, con un corso affollato come uno dei tanti pomeriggi invernali di Pontedera, risuonano le note di “Let it be”. Non ci sono - ovviamente - i capelloni di Liverpool a cantarla, ma cinque voci femminili. È la festa di San Valentino, il giorno degli innamorati. E a Pontedera, per le vie del centro, è “Music for Love”.

LUCI ACCESE. L'iniziativa fa parte del progetto “Ray of Light - Luci sulla città”. Un progetto, questo, che in città va avanti dallo scorso dicembre e che vuol presentare Pontedera come un “giardino di luce”. L'esordio è stato a Natale, a seguito del successo di “Lo do Land”, evento artistico del febbraio scorso e incentrato sulle opere di Marco Lodola, che avevano arricchito il centro con statue luminose. Da quel momento l'amministrazione di Simone Millozzi ha deciso che le scenografie luminose continueranno a far risplendere il corso Matteotti fino a maggio. Con l'obiettivo, anche, di commemorare un'importante ricorrenza, per la Toscana e tutta Italia: le celebrazioni leonardiane, in occasione del cinquecentenario della morte del genio rinascimentale di Leonardo da Vinci. Proprio con il Comune fiorentino, l’amministrazione pontederese ha stipulato, nel 2016, un accordo di cooperazione per la promozione del patrimonio scientifico e culturale di Leonardo. Per questo, proprio a Pontedera, si celebrerà con numerose iniziative l’artista italiano più famoso al mondo.

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MUSICA E AMORE. Sono quattro i luoghi di musica e amore scelti per San Valentino. In piazza Curtatone, di fronte alla chiesa del Crocifisso; in piazza Cavour, dove si affaccia Palazzo Stefanelli; in via Roma e in piazza Martiri della Libertà. Le voci - e le chitarre - sono quelle dell'Accademia Glenn Gould e dell'Accademia Musicale di Pontedera. Ad esibirsi sono i giovani allievi delle due scuole musicali, che ben presto radunano un bel po' di pubblico. Il repertorio è vasto, e non mancano le canzoni italiane. Con un ricordo, anche, per Mia Martini, sorella di Loredana Bertè e scomparsa prematuramente ormai più di venti anni fa.

ECCELLENZE. locali Protagoniste assolute sono le due accademie della musica di Pontedera. L'Accademia musicale di Pontedera è il risultato della fusione tra l’Accademia della Chitarra e l’Accademia Musicale Toscana. A questa unione è legato anche il progetto di riqualificazione dell’ex cinema Roma che, dopo un periodo di transizione, si appresta ad accogliere circa ottocento allievi. Quindi, l'Accademia Glenn Gould, nata nel 1987 e più volte riconosciuta come “Migliore scuola della Toscana”. «Siamo un'accademia con circa 300 allievi e una ventina di insegnanti – spiega Romana Ruata, presidente della scuola – e stasera (ieri, ndr) – sono presenti una decina di allievi, molti dei quali alla loro prima esibizione». Un inizio non da poco per questi giovani cantanti.

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