La protesta
Malori per la manutenzione al pozzo geotermico
Emissione di vapore e acido cloridrico vicino alla centrale Enel. Un pastore in ospedale, analisi sul latte delle pecore
castelnuovo. Il malfunzionamento di una guarnizione di un pozzo vicino alla centrale geotermica di Sesta (nel comune di Radicoli, in provincia di Siena, ma vicino al confine con la provincia di Pisa) che secondo Enel Green Power è chiuso, ha provocato alcuni malori in alcuni abitanti della zona di Montecastelli Pisano, nel comune di Castelnuovo Valdicecina. Tra questi anche un allevatore di pecore che attende ora il responso dell’Asl per quanto riguarda la possibilità di commercializzare o meno il latte prodotto dagli animali. Intanto, il comitato Montecastelli Viva invia ad Arpat la richiesta di chiarimenti sulle sostanze eventualmente emesse in atmosfera, per sapere se ci sono stati rischi per la popolazione e il motivo per cui nessuno ha informato i residenti di quest’area della Valdicecina.
Da Enel Green Power dicono di aver effettuato, venerdì pomeriggio, la manutenzione ordinaria su un pozzo chiuso, che alimenterebbe la centrale di Sesta, utilizzando come da prassi anche acido cloridrico, «nell’ambito di un’attività consolidata con tutte le autorizzazioni degli enti competenti e l’esecuzione delle attività in totale sicurezza». Ma qualcosa è andato storto: «A causa di una perdita da una guarnizione, una volta concluse le operazioni di manutenzione, nella notte è fuoriuscita una piccola quantità di vapore geotermico che probabilmente conteneva un residuo di acido». Secondo la società, si sarebbe trattato di «una fuoriuscita simile alle manifestazioni naturali». Alle 9 di sabato la guarnizione sarebbe stata sostituita. «La situazione risulta sotto controllo e sono in corso ulteriori verifiche», dico da Enel Green Power.
In realtà, secondo alcuni abitanti di Montecastelli, ci sarebbero state altre tre persone che avrebbero accusato malori. Bruciori alla bocca e al naso, con problemi respiratori. Nessuna grave conseguenza, ma l’allarme si è diffuso nel borgo che in passato ha creato polemiche contro l’apertura alle esplorazioni geotermiche anche per la bassa e la media entalpia. «Abbiamo scritto ai sindaci dei territori geotermici di quest’area – spiegano dal comitato Montecastelli Viva –. Ma nessuno ci ha risposto. Chiediamo ad Arpat che ci dia tutte le spiegazioni di cui la popolazione ha bisogno per tranquillizzarsi. Crediamo che si tratti di episodi che devono essere resi pubblici proprio per informare ed eventualmente prendere le giuste precauzioni. In molti, per esempio, chiedono se i prodotti dei loro orti sono sicuri oppure no dopo questo incidente».
Intanto, l’allevatore Antonello Moni e sua moglie Silvia Rossi stanno aspettando l’esito delle analisi dell’Asl per riprendere la vendita del latte prodotto dalle loro 400 pecore. «Mio marito sta bene – dice la donna –. Si è sentito male sabato mattina, mentre si trovava in un capannone di nostra proprietà. È stato portato all’ospedale di Siena e dimesso nella stessa giornata. Ora siamo fermi con la mungitura in attesa della certificazione dell’Asl. Ma per noi è un danno rilevante, visto che siamo nel periodo della massima produzione». —
Andreas Quirici
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