Sicurezza
Alla Bit di Milano affascinano Volterra e l’intera Valdicecina
Lo stand, ininterrottamente presente da 25 edizioni, preso d’assalto non solo dagli operatori ma pure dai visitatori. È l’effetto de “I Medici”, dice Gianni Baruffa
VOLTERRA. Da 25 anni quello stand è presente alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano. Volterra e la Valdicecina sono l’unico territorio toscano che ha raggiunto questa meta. Complimenti davvero.
Se non è un record poco ci manca, comunque è il segno di quanto questo territorio creda nelle sue potenzialità turistiche, forse spronato dall’interesse degli stessi operatori e turisti.
La conferma è arrivata in questi giorni di Bit a Milano (la chiusura è oggi), dove lo stand Volterra-Valdicecina è stato letteralmente preso d’assalto. Non soltanto curiosità per questa terra un po’ magica e un po’ misteriosa, ma anche vero e proprio interesse. Lo conferma la direttrice del Consorzio turistico, Claudia Bolognesi, che ogni sera torna letteralmente distrutta nella stanza dell’hotel dopo aver incontrato operatori e turisti alla “Borsa”: «L’afflusso al nostro stand è aumentato di anno in anno – dice – ma in questa edizione siamo davvero soddisfatti di come Volterra e l’intera zona rappresentino un polo attrattivo davvero di prim’ordine». Ci sono anche persone che sono nate sul territorio e poi si sono trasferite altrove che, per il solo fatto di vedere le foto e le scritte di Volterra, si avvicinano «quasi sentendosi di nuovo a casa».
Insomma, alla Bit di Milano «puoi fare il giro d’Italia in 10 minuti e, naturalmente, concluderlo a Volterra e in Valdicecina».
È anche l’effetto traino della serie “I Medici” mandata in onda di recente su Raiuno?, chiediamo all’assessore al turismo di Palazzo dei Priori, Gianni Baruffa. «Credo proprio di sì – risponde – e questo ci fa pensare che abbiamo fatto bene a volere anche la terza serie che sarà in tv a ottobre del prossimo anno, in cui Volterra sarà ancora più presente». Di sicuro c’è un interesse crescente. «Sì. In questi giorni di Bit è stato tutto un susseguirsi di domande e di interesse al nostro stand, l’unico della Toscana presente oltre a quello della Regione che propone il “Progetto toscano”. E noi in qualche modo lo rafforziamo. Siamo davvero soddisfatti dei consensi ricevuti». —
P.Fa.
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