Italia
Ma Viola Luti sbatte la porta «Ho rifiutato la candidatura»
La vicecoordinatrice lascia, sostenendo di aver respinto la proposta due giorni prima delle consultazioni. Buselli: «Roberta è la persona giusta»
VOLTERRA. Poche ore dopo l’ufficializzazione della candidatura di Roberta Benini, scoppia la polemica all’interno della lista civica “Per Volterra”. A innescarla è Viola Luti, che rivela un retroscena e sbatte la porta, sostenendo che in realtà l’avvocata e campionessa di tiro con la balestra non era la prima scelta: «L’avevano proposto a me» sostiene l’ormai ex vicecoordinatrice, che annuncia il suo addio con un breve comunicato stampa. «Giovedì 7 febbraio – scrive Luti – ho rassegnato le mie dimissioni dalla carica di vicecoordinatrice e ho comunicato il mio ritiro dalla lista civica “Per Volterra” per gli stessi motivi per cui ho rifiutato, martedì 5 febbraio (due giorni prima delle consultazioni al circolo di Borgo San Giusto, ndr), la proposta di candidatura a sindaco di fronte alla commissione elettorale al momento delle convocazioni. Per me, infatti, sono venute a mancare le condizioni e il rapporto di fiducia necessari per far parte della squadra». Dunque, secondo Luti, la lista avrebbe ripiegato su Benini dopo il suo rifiuto, mentre il coordinatore Davide Plano, aveva sottolineano che la scelta «è maturata in un percorso esplorativo effettuato dalla commissione elettorale nella società civile locale, volto alla ricerca di una figura leader all’interno di una rosa di nomi».
Intanto il sindaco Marco Buselli tira dritto: «Abbiamo candidato con grande entusiasmo una persona che sa fare gioco di squadra e che sicuramente metterà "Volterra" davanti a tutto il resto». Il primo cittadino non vuole sentire parlare di soluzione di ripiego: «Penso che quella di Roberta sia la figura giusta al momento giusto, dotata di coraggio, determinazione, competenza e spirito di servizio, ma anche di quel sano orgoglio di cui sinceramente abbiamo bisogno, quello di essere volterrani. Le decisioni, con lei, si continueranno a prendere qua e non altrove, come invece accadeva in passato. Un passato di cui non sentiamo la nostalgia, perché Volterra ha bisogno di coraggio, gioco di squadra e scelte importanti ». —
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