Gioco
A quasi quattro mesi dal voto Guazzini ha già gli assessori
L’ex assessora di Gabbanini si presenta a sindaco per la lista Cambiamenti in giunta, se vincerà, ci saranno Faraoni, Francalanci, Schnock e Squicciarini
san miniato. Sul nome del candidato sindaco c’erano pochi dubbi, definitivamente fugati con la presentazione di ieri mattina nella sede del comitato Cambiamenti a Ponte a Egola, dove Manola Guazzini ha lanciato ufficialmente la propria corsa per la poltrona più alta del Comune di San Miniato. Accanto a lei, però, seduti a destra e sinistra come si fa sui banchi della giunta, c’erano pure quattro potenziali assessori, con tanto di deleghe già virtualmente assegnate.
«Vogliamo presentare fin da subito la nostra squadra di governo – ha detto Guazzini – per tenere fede a quella trasparenza che rappresenta il primo punto del nostro programma». Cambiamenti, insomma, sceglie di “giocare” a carte scoperte, «perché non siamo qui per dar noia a qualcuno ma solo per vincere – ha detto Guazzini – offrendo ai cittadini una forza di governo diversa da chi ha amministrato il Comune negli ultimi anni».
Laureata in lettere, 52 anni, con una lunga carriera politica alle spalle e una parentesi di due anni da assessore a San Miniato (prima della rottura con Vittorio Gabbanini), Guazzini si presenta per la carica di sindaco intenzionata a tenere per sé le deleghe al bilancio, affari generali, personale, protezione civile e polizia municipale. Federico Faraoni invece, 45 anni, architetto, di Ponte a Egola, nonché presidente del comitato Cambiamenti, sarebbe chiamato in caso di vittoria a ricoprire l'incarico di vicesindaco con le deleghe ad attività produttive, turismo, ambiente, politiche venatorie e tartufigene, difesa del suolo, politiche energetiche, finanziamenti europei e società partecipate. A fianco a lui, poi, altri tre potenziali assessori. Barbara Francalanci, 45 anni, di San Romano, vicina al movimento Cinque Stelle, andrebbe a ricoprire l'incarico di assessore all'urbanistica, lavori pubblici, semplificazione e innovazione tecnologica. «Abbiamo scelto una persona residente fuori comune – ha detto Guazzini – per evitare ogni rischio di conflitto d'interessi». La professoressa dell’Itc Cattaneo Beate Schnock, 61 anni, di Cigoli, sarebbe invece la possibile assessore alla scuola, politiche di genere, cooperazione internazionale e gemellaggi. Infine il 31enne Matteo Squicciarini, operatore sociale ed educatore, al quale Cambiamenti ha riservato in caso di vittoria le deleghe a sanità, lavoro, politiche sociali e politiche giovanili. Due donne e due uomini, quindi, oltre alla stessa Guazzini, ai quali andrà ad aggiungersi l’assessore alla cultura e alla manifestazioni storiche che Cambiamenti vuole scegliere con attenzione, cercando una figura di qualità che possa ricoprire un incarico considerato «strategico».
«In questo anno – ha detto Laura Cavallini, consigliere comunale e tra i fondatori di Cambiamenti – il comitato ha elaborato un programma e cercato una persona con le dovute competenze, individuando in Guazzini la figura ideale. Perché siamo convinti che per guidare un Comune non basti il cambiamento ma servano anche esperienza e competenza». Da qui le prime parole di Guazzini da candidata a sindaco: «Voglio sgombrare il campo dalle illazioni e chiarire subito chi siamo – ha esordito –: siamo una forza civica che si è costituita per essere alternativa sia all'attuale amministrazione sia alla destra. Siamo nati come gruppo di cittadini con storie politiche diverse, oppure con nessuna esperienza politica, ma condividendo l'idea di politica come servizio. Trasparenza e programmazione sono le due parole chiave della nostra proposta». — Giacomo Pelfer
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