Finanza
Task-force per “disinnescare” dieci bombe ecologiche
Castelfranco: raffica di ordinanze nei confronti di privati per ripulire e mettere in sicurezza aree e fabbricati abbandonati e trasformati in discariche abusive di rifiuti e detriti
CASTELFRANCO. Aree e fabbricati in stato di abbandono, immobili pericolanti non protetti e segnalati dove nel tempo si sono accumulati detriti e materiali, sterpi, arbusti e vegetazione incolta, diventando luoghi di deposito non idoneo di rifiuti. Il Comune di Castelfranco da anni lotta contro queste situazioni di criticità che si sono venute a creare a causa dell’incuria da parte dei proprietari di immobili abbandonati o cantieri incompiuti in mano a curatori fallimentari. . Da inizio anno il Comune è intervenuto emettendo dieci provvedimenti per la messa in sicurezza di alcune aree in stato di degrado, sia del capoluogo sia delle frazioni, con la chiusura di tutti gli accessi ai zone e fabbricati pericolosi, la rimozione di materiali e rifiuti e il taglio dell’erba, in modo da renderli completamente inaccessibili.
«È stato un lavoro complesso – afferma il sindaco Gabriele Toti –. In alcuni casi si tratta di rinnovo di ordinanze che erano state già eseguite negli anni passati, mentre altre riguardano situazioni ed edifici pericolanti che necessitano interventi improcrastinabili da parte dei proprietari o a chi spetta il compito di vigilare, come nel caso dei liquidatori per le ditte fallite dove è molto più difficile intervenire. Insieme agli uffici, dopo un’indagine durata un paio di mesi, abbiamo fatto una mappatura di tutti i casi più critici. In questi anni siamo intervenuti completando le urbanizzazioni incompiute in via Pratolini, attivando le polizze fidejussorie, e abbiamo finanziato per 100 mila euro il parcheggio nella zona limitrofa; presto partiranno quelli per il completamento delle urbanizzazioni in via Kennedy con interventi su strade, fognature e marciapiedi. Tutte situazioni complesse, generatesi dalla crisi, alle quali cerchiamo di rispondere da sempre con misure certe e mirate».
«La salvaguardia ambientale – aggiunge l’assessore Federico Grossi – è una nostra priorità. In molti casi, questi cantieri stanno inoltre diventando discariche abusive a cielo aperto come in via Quarterona e nessuno si occupa più del taglio dell’erba. In via dei Tavi desta preoccupazione l’ex Maneggio dei cavalli a ridosso della strada comunale che verte in condizioni di assoluto degrado strutturale con porzioni di tetto crollato e gravi lesioni alle strutture portanti risultando accessibile da chiunque e costituendo pertanto una situazione di pericolo per la pubblica e privata incolumità in termini di sicurezza e condizioni igienico sanitarie. Lo stesso dicasi per l’Isolato 8 del capoluogo e per un immobile a Villa Campanile. Ringraziamo la polizia municipale, il settore Ambiente e quello dell’Edilizia per il grande lavoro svolto. Decorsi infruttuosamente 15 giorni dalla notifica delle ordinanze, potremo provvedere d’ufficio all’esecuzione delle operazioni e al recupero delle somme anticipate dall’amministrazione comunale».
LA MAPPA
Ecco le aree interessate dalla task-force del Comune di Castelfranco di Sotto, che ha emesso una decina di ordinanze. Un immobile a Villa Campanile in via La Pace e, nel capoluogo, cantieri e relativi terreni e fabbricati in via Quarterona, via dei Tavi, via Grossi e tutto l’Isolato 8 in prossimità degli impianti sportivi (via Borsellino, via Falcone, via Dino della Capanna, via Ferrari).
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