Lutto
Prosciolto l’autore di frasi allusive sul conto di un candidato sindaco
VICOPISANO. Lo aveva querelato, ma in una riunione a cui avevano preso parte almeno trenta persone aveva accettato le scuse dell’autore delle frasi allusive nei suoi confronti concludendo con una chiusa all’apparenza definitiva: «Per me finisce qui». In realtà non era proprio finita perché nel giro di qualche settimana Giovanni Niccolai, noto imprenditore di Vicopisano e all’epoca (2014) candidato sindaco alla guida di una lista civica, aveva querelato per diffamazione un militante del suo schieramento che in un incontro di lista aveva sollevato dubbi sull’opportunità di Niccolai di candidarsi per non meglio specificati rapporti con personaggi pregiudicati. Un riferimento infondato e diffamatorio che davanti al giudice di pace di Pisa Flavio Ceccarini si è risolto con un proscioglimento perché «l’azione penale non doveva essere iniziata». In pratica quella dichiarazione pubblica di Niccolai di accettazione delle scuse con la frase «per me finisce qui» aveva avuto un effetto di rinuncia tacita alla querela. E anche presentandola nei giorni successivi aveva comunque perso ogni efficacia, secondo la sentenza del giudice di pace. L’imputato prosciolto per diffamazione era assistito dall’avvocato Andrea Di Giuliomaria, mentre Niccolai dal legale Franco Franconi. L’imprenditore e politico chiedeva 30mila euro di risarcimento danni da devolvere in beneficenza.
Quella frase infelice e falsa il militante della lista civica l’aveva detta di fronte a testimoni che avevano poi riferito a Niccolai. L’aspirante sindaco aveva convocato una riunione nel suo locale, il Blitz, per un chiarimento alla presenza anche di chi aveva sollevato perplessità sulla sua persona. Ne erano seguite le pubbliche scuse accettate dal diffamato. Lui non lo sapeva, ma in quell’istante disinnescava ogni effetto della futura querela. Come il giudice ha sottolineato con le scuse e il chiarimento pubblico «l’azione penale non andava iniziata». —
P.B.
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