Sicurezza
Primarie, Pontedera SiCura: chi paga l’utilizzo delle scuole?
pontedera. Le primarie del centrosinistra sono terminate con la schiacciante vittoria di Matteo Franconi - 83% dei consensi contro il 17% dello sfidante, Eugenio Leone - che sarà dunque il candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni della prossima estate. E la campagna elettorale entra nel vivo. Da una parte e dall’altra.
Stavolta l’attacco è a firma Pontedera SiCura, la lista civica alleata con Fratelli d’Italia che tira in ballo il piano di svolgimento delle consultazioni elettorali interne al centrosinistra.
«Ci piace da sempre il metodo usato per la scelta del candidato, anche se avremmo preferito che nessuno avesse chiesto soldi agli elettori, ma non possiamo condividere il modo in cui si sono svolte le primarie, ovvero attraverso l’uso di strutture comunali», scrivono Matteo Arcenni, Matteo Bagnoli, Stefano Romiti e Renato Guerrucci. La loro posizione è corredata da numerose foto, che dimostrano l’apertura di scuole e spazi pubblici per accogliere i votanti delle primarie.
«Del resto il Comune rappresenta tutti i cittadini – scrivono ancora gli esponenti di Pontedera SiCura-Fratelli d’Italia – anche coloro che non si riconoscono nel centrosinistra. Ora vorremmo sapere chi pagherà per i costi sostenuti durante l’attività di votazione per le primarie, vale a dire l’intera giornata di domenica 3 febbraio». In conclusione, Arcenni, Bagnoli, Romiti e Guerrucci lasciano intendere che sono pronti ad andare fino in fondo nella questione, tirando in ballo anche la Corte dei conti.
«Auspichiamo che il centrosinistra si accolli tali costi anche per evitare spiacevoli interventi da parte della Corte dei conti». Si infiamma il dibattito politico in città. La campagna elettorale scalda i motori. —
T.S.
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