Gioco
Matteo sul palco di Sanremo protagonista dell’altro... festival
castelfranco di sotto. L’opportunità è di quelle fatte apposta per farsi notare, esibendosi in un luogo che è uno dei quartier generale del Festival, riempiendosi di artisti, produttori e personaggi del mondo della musica come in una sorta di secondo teatro Ariston. È l’appuntamento di Sanremo Doc, il festival “parallelo” e non competitivo riservato agli artisti emergenti. Una ventina in tutto i giovani cantautori chiamati ad esibirsi, tra i quali ci sarà anche un talento della zona. Si tratta del 27enne Matth Vi, al secolo Matteo Luongo, di Castelfranco, che da ieri è nella cittadina ligure per prendere parte alla manifestazione ospitata al Palafiori di Sanremo.
Una bella opportunità per un artista che da anni propone brani inediti e una propria identità musicale. Una vetrina che Matteo non ha voluto farsi scappare: «È stata la mia etichetta discografica, la Advice Music, a propormi di partecipare a Sanremo Doc – spiega Matteo –. Durante i giorni del Festival, il Palafiori si trasforma in un secondo teatro Ariston, ospitando le conferenze stampa della manifestazione e le postazioni delle radio. Insomma, di lì passano praticamente tutti, dagli artisti ai produttori». Tra le novità di quest’anno, però, ci sarà anche la realizzazione di una compilation di brani firmati dai cantanti di Sanremo Doc, che sarà distribuita a livello nazionale al termine dell’evento. All’interno ci sarà il brano “Cambiare”, presentato da Matteo un anno fa, nel gennaio 2018, per partecipare alle selezioni del festival vero e proprio. Già da diversi anni, infatti, dopo una precoce attività di pianobar iniziata addirittura a 12 anni, il 27enne di Castelfranco scrive brani inediti proponendo una propria identità musicale, a partire dal primo singolo, “Realtà” (lanciato nel 2012), fino alla realizzazione nel 2015 dell’album “Il Senso delle cose”, la cui canzone principale è stata particolarmente apprezzata in Germania, tanto da entrare nella iTunes Top200 Chart fra i brani più scaricati. Al centro delle sue canzoni, caratterizzate da uno stile pop con arrangiamenti raffinati e influenze rock, Matteo propone soprattutto messaggi e riflessioni per i giovani attraverso sfaccettature autobiografiche. «Dopo l’uscita dell’ultimo singolo nel gennaio 2018 mi sono preso un anno di stop – racconta – per capire dove ero arrivato e dove potevo arrivare. In questo periodo ho cercato di dare ai miei brani un taglio più rock e più accattivante». —G. P.
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