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La città etrusca meta preferita di milanesi, inglesi e tedeschi

La città etrusca meta preferita di milanesi, inglesi e tedeschi

Diffusi i dati delle presenze in base ai proventi derivanti dalla tassa di soggiorno, bilancio positivo del Comune anche per chiusure e aperture delle attività

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VOLTERRA. Si chiude un anno ancora in positivo rispetto alle chiusure e alle aperture delle attività. Infatti, confrontando i dati degli ultimi tre anni resi noti dal Suap del Comune di Volterra, emerge come le aperture per il 2018 per le attività di somministrazione alimenti e bevande siano state 4 contro 2 chiusure; mentre per quanto riguarda gli esercizi di vicinato le aperture sono state 11 e le chiusure 6. Di queste 11,5 sono alimentari e 6 non alimentari.. «Un tessuto economico vivace – dice Gianni Baruffa, assessore al commercio e turismo – che sembra per il momento non sentire la crisi, dovuta dal fatto che il turismo fa da traino a Volterra».

Interessante, secondo l’assessore poi «vedere come la stagione turistica, guardando i dati della tassa di soggiorno che per la prima volta ci consente di fare un’analisi più precisa rispetto agli anni passati, inizi a marzo e continui fino a novembre. Poi una sosta di qualche settimana per risalire in occasione del ponte dell’Immacolata e gli ultimi giorni dell’anno».

Inoltre, sempre in base all’analisi dei dati, è possibile vedere quali sono le provenienze italiane e straniere che più pernottano a Volterra. In testa per quanto riguarda i turisti italiani c’è la Lombardia con il 29%, seguito dalla Toscana con il 14% e dal Veneto con il 9% e via via Emilia Romagna, Piemonte, Lazio. «Per quanto riguarda i turisti stranieri – continua Baruffa – al primo posto abbiamo il Regno Unito con 35%, seguito da Germania al 21% e Stati Uniti d’America con l’11%. Successivamente troviamo Australia, Polonia e Paesi Bassi».

Una fotografia che va dal primo marzo 2018, quando è entrata in vigore la tassa di soggiorno, al 31 dicembre 2018. «La possibilità di avere questi dati offre l’opportunità di studiare i flussi turistici – dicono da Palazzo dei Priori – per poi fare campagne mirate in uno o più mercati al mantenimento e rafforzamento delle attuali nazioni o regioni che vanno per la maggiore, e implementare l’offerta e la promozione sulle regioni o nazioni che ad oggi si affacciano al mercato volterrano. Ma che ancora devono essere sviluppati. I dati provvisori dei primi 9 mesi, per la prima volta elaborati per Ambito turistico omogeneo, il cosiddetto Ato, danno l’ambito turistico delle Terre di Valdelsa e dell’Etruria volterrana a un +9,6% sotto il profilo delle presenze turistiche nelle località di questo territorio, appunto, omogeneo».

«Questi dati sono importanti – spiega il sindaco Marco Buselli – in ordine alla tenuta del nostro sistema commerciale e produttivo, soprattutto per quanto riguarda gli esercizi di vicinato che non siano attività per la somministrazione alimenti e bevande. Ma anche per la costante crescita del comparto turistico. Ringrazio l’assessore Baruffa per aver concretamente raggiunto l’obiettivo della realizzazione dell’ambito turistico “Terre di Valdelsa e dell’Etruria Volterrana”, ottenuto di recente dopo l’approvazione da parte della Regione Toscana, su cui potremo costruire senza indugio politiche di area sicuramente più strategiche rispetto al passato per il nostro territorio». —

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