Gioco
Contributi fino a 6.000 euro a chi apre un’attività in centro
Ecco i bandi del Comune di Castelfranco di Sotto: la cifra massima se il negozio ridà vita a un fondo sfitto. Premiato anche chi valorizza le tipicità del territorio, privilegiati donne e giovani
CASTELFRANCO DI SOTTO. Rivitalizzare un centro che negli ultimi anni ha visto chiudere numerosi esercizi. Ma dare anche opportunità a vecchi e nuovi imprenditori favorendo giovani e disoccupati, senza dimenticare i proprietari di fondi e locali. Sta tutta in questa formula la rosa di nuovi bandi aperti da ieri dal Comune. Progetto più volte anticipato e nato sulla scia dei tanti in via di sperimentazione in regione (vedi Pontedera e Santa Maria a Monte) per dare nuovo impulso ad un centro storico, compreso fra via dei Mille, via Magenta, via Calatafimi e via Solferino, che solo nell’ultimo anno ha visto chiudere 5 esercizi ed aprirne appena tre.
I bandi. Previsto un contributo fino a 6mila euro per il recupero e la riqualificazione delle unità immobiliari sfitte (negozi e botteghe, magazzini e locali di deposito, laboratori per arti e mestieri, stalle, scuderie, rimesse, autorimesse senza fine di lucro). Per le attività commerciali e artigianali nuove o già esistenti che promuovano la tipicità del territorio è previsto un contributo fino a 3mila euro, che diventano invece 2mila per quelle non tipiche. Previsto un contributo fino a mille euro per le attività commerciali e artigianali e realtà associative che realizzino eventi innovativi e c’è anche un contributo per il rifacimento delle facciate degli immobili per la riqualificazione del centro storico (fino al 20% della spesa). Altro punto di intervento del bando, che verrà però attivato in un secondo momento, è la calmierazione delle locazioni a uso commerciale e abitativo. Questo tipo di incentivo avverrà sia su locazioni di fondi commerciali che di immobili destinati alla civile abitazione che siano sfitti. In pratica si caratterizzerà per una garanzia di canone di locazione calmierato secco con benefici condivisi per proprietario del fondo e dell’affittuario per i primi 4 anni (5 euro al metro quadro da ricontrattare poi fra privati): locazione al 25% del canone calmierato e riduzione Imu al 75% per il proprietario al primo anno; al 50% del canone calmierato e riduzione Imu al 50% per il proprietario al secondo; al 75% del canone calmierato e riduzione Imu al 25% per il proprietario al terzo anno. Canone intero per il locatario ed Imu per intera per il proprietario dal quarto anno. «Un lavoro complessivo di messa insieme di domanda e offerta che conferma la nostra volontà di investire e scommettere su chi vuole aprire in centro a Castelfranco e vede il comune impegnarsi per adesso con 50mila euro – spiega il sindaco Gabriele Toti. – Un altro tassello nel più vasto piano di riqualificazione del centro storico che stiamo mettendo in atto da tempo, nel quale si inserisce anche l’investimento per la Casa della Salute all’Orto di San Matteo».
A chi è rivolto. Saranno privilegiati imprenditori e lavoratori autonomi che intendano realizzare progetti di promozione locale e territoriale, di imprenditorialità femminile e giovanile e che siano capaci di prospettare attività e modelli imprenditoriali in grado di caratterizzare l’area del centro cittadino in senso commerciale, culturale e turistico. Saranno premiate l’originalità ed innovazione dei progetti e saranno valutate positivamente le competenze che li accompagneranno. Ulteriore fattore di premialità sarà poi l’età: i progetti di imprenditoria giovanile, con un punteggio decrescente rispetto alle fasce di età.
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